I genitori di una bambina di due anni, deceduta all’ospedale Buzzi di Milano, hanno presentato una denuncia alla magistratura per chiedere chiarezza sulle circostanze del decesso. La piccola è morta mercoledì 9 settembre 2026 nella struttura milanese, dopo essere stata ricoverata in seguito a un malore addominale che l'aveva portata al pronto soccorso dell’ospedale di Rho, nell’hinterland milanese. L’esposto, depositato dalla coppia, ricostruisce dettagliatamente gli eventi a partire dal pomeriggio del martedì precedente e si inserisce nel fascicolo già aperto dalla Procura di Milano.

Il percorso sanitario e il tragico epilogo

La querela dei familiari si concentra sul percorso sanitario della bambina, che era stata presa in carico nel tardo pomeriggio dal personale medico del pronto soccorso di Rho. A seguito di un improvviso arresto cardiaco, la piccola è stata trasferita d’urgenza all’ospedale dei bambini Buzzi di Milano, dove purtroppo è avvenuto il decesso. Il caso, dunque, coinvolge due momenti cruciali e distinti: l’iniziale accesso alla struttura di Rho per il malore e il successivo trasferimento d’urgenza al Buzzi, l'ospedale in cui la vita della bambina si è spenta.

Il fascicolo d'indagine è affidato alla pm Rosaria Stagnaro ed è stato aperto per omicidio colposo a carico di ignoti.

La denuncia presentata dai genitori ripercorre minuziosamente quanto accaduto dal pomeriggio di martedì fino al tragico evento. Al momento, gli accertamenti mirano a stabilire le precise cause della morte e a ricostruire la sequenza degli interventi sanitari effettuati in entrambe le strutture ospedaliere coinvolte.

Le indagini, il sequestro delle cartelle e l'autopsia

Per condurre le indagini, sono stati delegati i carabinieri del NAS, il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità. È stato inoltre nominato un consulente tecnico in previsione dell’autopsia, un esame già disposto dalla Procura ma la cui data non è ancora stata fissata. La Procura ha provveduto al sequestro delle cartelle cliniche della piccola e dovrà ora valutare quanti e quali medici iscrivere nel registro degli indagati.

Questa iscrizione è considerata un atto dovuto in vista degli accertamenti medico-legali, permettendo così la partecipazione dei consulenti delle parti all'esame autoptico.

Anche l’ospedale Buzzi, la struttura dove è avvenuto il decesso, ha presentato un proprio esposto alla Procura di Milano, dimostrando la volontà di piena collaborazione. Gli atti acquisiti e i risultati dell'autopsia saranno fondamentali per ricostruire in maniera puntuale e oggettiva tutte le fasi che hanno preceduto la morte della bambina: dall’arrivo al pronto soccorso di Rho, alla presa in carico, all’insorgenza dell’arresto cardiaco, al trasferimento urgente al Buzzi e, infine, al tragico decesso.