La proprietaria di un'Audi A4 è stata fermata dalla polizia e trasferita nel carcere Pagliarelli di Palermo, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il provvedimento è scattato in seguito al decesso di un migrante di 25 anni, un cittadino tunisino senza documenti, trovato nascosto nella vettura. L'auto era stata imbarcata su un traghetto partito dalla Tunisia e diretto nel capoluogo siciliano.

Il giovane migrante si trovava occultato nel veicolo durante la traversata marittima da Tunisi a Palermo. La donna, anch'essa di nazionalità tunisina e proprietaria dell'auto, si è accorta della morte del venticinquenne durante la navigazione e ha allertato il personale di bordo.

Nonostante l'intervento, per il giovane non c'è stato più nulla da fare.

Il fermo e l'accusa di favoreggiamento

La proprietaria dell'Audi A4 è stata interrogata negli uffici della polizia marittima dal sostituto procuratore Claudio Camilleri. Al termine degli accertamenti, è scattato il fermo con l'imputazione di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. La donna, identificata come la persona alla guida e titolare del veicolo, è stata successivamente trasferita presso il carcere Pagliarelli.

Secondo la ricostruzione accusatoria, la giovane donna sarebbe stata a conoscenza della presenza dell'uomo nel bagagliaio della sua auto. Questa circostanza, unita al viaggio sul traghetto da Tunisi a Palermo, costituisce il fulcro dell'indagine avviata dopo il tragico decesso.

Autopsia e indagini della Squadra Mobile

La Procura ha disposto l'autopsia sul corpo del venticinquenne per accertare le cause esatte della morte. Le indagini sono state delegate agli investigatori della sezione Immigrazione della squadra mobile di Palermo. Tra gli elementi acquisiti dagli inquirenti figurano anche i pochi effetti personali che il giovane aveva con sé, incluso un cellulare, che è stato sequestrato per ulteriori accertamenti.

L'inchiesta si concentra sia sulle circostanze del decesso avvenuto durante la traversata, sia sulla posizione della proprietaria dell'Audi A4. Il procedimento giudiziario esamina il viaggio Tunisi-Palermo, l'imbarco dell'auto sul traghetto, il trasporto del migrante nascosto nel bagagliaio e il conseguente fermo della donna, ora nel carcere Pagliarelli con la grave accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.