Francesca, amica di Noemi Impellizzeri, la donna trovata morta lo scorso agosto a Riposto (Catania), ha offerto una nuova prospettiva sull'indagine. Intervenuta a "Ore 14" su Rai 2, ha dichiarato di avere un proprio sospetto sull'omicidio, affermando di sapere chi sia il responsabile e di escludere l'unico indagato, Tony Proietto.

La testimonianza di Francesca ha gettato luce sulle frequentazioni di Noemi. Ha descritto la vittima come «una ragazza solare, però fragile», menzionando cattive frequentazioni. Nel suo racconto è emersa la figura di un uomo «inquietante», indicato come Mister X, verso il quale Noemi avrebbe vissuto una situazione di soggezione.

L'amica ha dichiarato di conoscere l'identità di questa persona, le cui frequentazioni erano note nel paese.

Le dichiarazioni sull'indagato e il "Mister X"

Sull'unico indagato, Tony Proietto, nell'inchiesta sulla morte di Noemi Impellizzeri, Francesca ha espresso scetticismo sul suo coinvolgimento. Ha però criticato il comportamento di Proietto dopo il ritrovamento del corpo: «Ha sbagliato a non chiamare subito le forze dell'ordine». La testimone ha ribadito la sua convinzione che le indagini dovrebbero concentrarsi su questo Mister X, auspicando giustizia per Noemi.

Francesca ha fornito un dettaglio sulle condizioni di ritrovamento di Noemi, riferendosi agli indumenti intimi e collegando il particolare alle sue abitudini.

Ha dichiarato di attendere i risultati dell'autopsia, pur sperando di sbagliarsi. Ha inoltre menzionato l'intervento dei Ris, sostenendo che «non si possa scappare dagli accertamenti». Le sue dichiarazioni rimangono nell'ambito di un racconto personale e dei sospetti espressi in TV.

Il contesto dell'indagine a Riposto

L'inchiesta sulla morte di Noemi Impellizzeri è scattata dopo il ritrovamento del suo corpo, avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 agosto. La donna fu rinvenuta con una corda al collo nella sua abitazione di via Circumvallazione, a Riposto, una casa che era stata interessata da un rogo.