A Genova, il 17 settembre 2026, un detenuto della casa circondariale di Marassi si è arrampicato sul tetto dei cortili passeggio della terza sezione, un gesto di protesta. L’episodio, che ha riacceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza dell’istituto, è stato denunciato da Guido Pregnolato, segretario regionale dell’Uspp. Il sindacato ha immediatamente collegato l'accaduto alla richiesta di interventi strutturali urgenti, sottolineando la necessità di rendere più sicuri i cortili passeggio, un settore specifico della struttura penitenziaria genovese.

Pregnolato ha chiarito che i motivi specifici del gesto del detenuto non erano noti al momento della denuncia. Tuttavia, nella stessa comunicazione, il segretario regionale dell’Uspp ha evidenziato una nuova situazione critica all’interno dell’istituto. Ha inoltre voluto richiamare l'impegno e la professionalità del personale di servizio, chiamato a gestire l’intervento nel settore della terza sezione. La protesta si è svolta proprio sul tetto dei cortili passeggio, un’area che il sindacato segnala da tempo come bisognosa di urgenti misure di messa in sicurezza.

Le richieste dell’Uspp per la sicurezza dei cortili passeggio

L’Uspp ha ribadito con forza la necessità di intervenire sui cortili passeggio della terza sezione.

Tra le misure prioritarie indicate figurano l'installazione di sistemi anti-scavalcamento e di reti anti-getto, specificamente destinate a impedire il lancio o l’introduzione di materiali non consentiti all'interno del carcere. Pregnolato ha enfatizzato l'urgenza di “interventi concreti”, citando esplicitamente la necessità di tali sistemi. La richiesta mira a prevenire sia la possibilità che gli spazi siano utilizzati per accedere a punti non autorizzati, sia il rischio che da quell’area vengano introdotti sostanze o oggetti illegali, compromettendo la sicurezza interna.

La posizione dell’Uspp si concentra sulla sicurezza del settore e sulla protezione sia del personale in servizio sia dell’intera struttura penitenziaria.

Il sindacato sollecita che la criticità strutturale segnalata venga affrontata con misure rapide e adeguate. L’episodio ha ulteriormente evidenziato come la situazione abbia richiesto l’intervento immediato dei colleghi in servizio, chiamati a gestire una circostanza definita critica in un’area sulla quale erano già state avanzate, in passato, numerose richieste di intervento.

Il contesto: il carcere di Marassi

L’episodio di protesta si è verificato all’interno della casa circondariale di Genova Marassi, l’istituto penitenziario cittadino. L’attenzione si è focalizzata in particolare sull’area dei cortili passeggio della terza sezione, già oggetto di precedenti segnalazioni e richieste di miglioramento della sicurezza da parte del sindacato Uspp.