La Regione Valle d’Aosta ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Enzo Bianchi, fondatore della Comunità monastica di Bose e della Fraternità della Madia. Bianchi è venuto a mancare il 1 settembre 2026 a Torino, all’età di 83 anni. Il ricordo istituzionale è giunto da Aosta, dove il presidente della Regione, Renzo Testolin, ha manifestato il dolore a nome personale e dell'intera Giunta regionale, richiamandone il ruolo di fondatore ed ex priore della Comunità monastica di Bose.

Il presidente Testolin ha definito Enzo Bianchi una «voce autorevole» nel panorama culturale e spirituale italiano.

La Regione ha evidenziato la sua capacità di rivolgersi a credenti e non credenti, promuovendo dialogo, ascolto e incontro tra le persone. Il suo profilo si è intrecciato con la Valle d’Aosta, anche tramite il Forte di Bard, simbolo del patrimonio regionale.

Il legame con la Valle d’Aosta e il Forte di Bard

Enzo Bianchi era un grande estimatore della Valle d’Aosta. Il suo legame con la regione si è consolidato con numerosi incontri e iniziative culturali. Nel 2014 la Regione gli aveva conferito l’onorificenza di Amis de la Vallée d’Aoste, riconoscimento ribadito per la rassegna di Bard, dove Bianchi era riconosciuto come Ami de La Vallée d’Aosta.

Per diversi anni, Bianchi ha presieduto e animato I Colloqui del Forte, la rassegna culturale ospitata dal Forte di Bard.

La sua presenza fu fondamentale per sviluppare un laboratorio di idee, confronto e apertura al mondo. I Colloqui coinvolsero figure di spicco di cultura, giornalismo, spettacolo e imprenditoria, con incontri sui temi contemporanei.

Il cordoglio del Consiglio Valle

Al cordoglio espresso dalla Giunta regionale si è unito anche quello del Consiglio Valle, che ha reso omaggio alla memoria di Enzo Bianchi e al suo legame con la Valle d'Aosta.