Un uomo di 35 anni, residente nel Fabrianese e già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato in stato di libertà dai Carabinieri di Fabriano. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio del 25 settembre 2026, durante un controllo stradale nella città in provincia di Ancona. Nell'autovettura condotta dall'uomo, i militari hanno rinvenuto due coltelli a scatto con lame di 7 e 9 centimetri, oltre ad altri attrezzi. La scoperta, unita alla mancanza di giustificato motivo per il trasporto, ha portato al loro sequestro e alla denuncia.
Il controllo rientra nell'ambito delle attività quotidiane di presidio e controllo del territorio che i Carabinieri svolgono regolarmente nella zona di Fabriano.
Durante l'ispezione del veicolo, l'attenzione dei militari è stata attratta dalla presenza dei due coltelli a scatto e degli altri strumenti. Non essendo stata fornita una giustificazione valida per il possesso e il trasporto di tali oggetti, i militari hanno proceduto secondo le normative vigenti.
Il sequestro delle lame e la denuncia formale
I due coltelli a scatto, con lame di 7 e 9 centimetri, sono stati prontamente sequestrati dai Carabinieri. A seguito di questo ritrovamento e della successiva verifica dell'assenza di un valido motivo che ne giustificasse il porto, il 35enne è stato formalmente denunciato in stato di libertà. L'accusa specifica mossa nei suoi confronti è quella di porto di armi od oggetti atti a offendere, un reato che sanziona il trasporto ingiustificato di strumenti potenzialmente pericolosi.
La contestazione si basa sulla presenza dei coltelli a scatto all'interno dell'abitacolo del veicolo e sulla mancanza di una ragione legittima per il loro trasporto. L'uomo, residente nel Fabrianese, era già conosciuto dalle forze dell'ordine per precedenti. L'intervento si è concluso con il sequestro degli oggetti e la trasmissione degli atti all'autorità giudiziaria.
Il quadro normativo sul porto di oggetti atti a offendere
La disciplina sul porto di armi od oggetti atti a offendere è regolamentata dalla legge 18 aprile 1975, numero 110. L'articolo 4 di questa normativa stabilisce che, senza giustificato motivo, non possono essere portati fuori dalla propria abitazione o dalle sue pertinenze strumenti da punta o da taglio atti a offendere e altri oggetti utilizzabili, per circostanze di tempo e di luogo, per l'offesa alla persona.
La stessa normativa distingue tra armi e strumenti che, pur non essendo sempre qualificati come armi in senso stretto, possono rientrare tra gli oggetti vietati quando il porto avviene senza una ragione giustificata. Nel caso accertato a Fabriano, i Carabinieri hanno ricondotto la presenza dei due coltelli a scatto nell'auto alla fattispecie del porto di armi od oggetti atti a offendere, procedendo al sequestro e alla denuncia del conducente.