A Palmoli si attende il temporaneo ritorno dei tre bambini noti come la “famiglia del bosco”. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha autorizzato questa visita di poche ore, fissata per il 15 settembre 2026. Questo evento segna la prima volta che i minori fanno ritorno nel paese abruzzese dove vivevano con i genitori, Nathan e Catherine, prima che venisse disposta la sospensione della responsabilità genitoriale quasi un anno fa, con il conseguente trasferimento in una casa famiglia.

La permanenza dei bambini a Palmoli sarà limitata a poche ore, al termine delle quali faranno ritorno nella struttura protetta.

La vicenda familiare ha avuto origine proprio in questo comune, dove la coppia anglo-australiana ha in concessione gratuita un’abitazione dal Comune, situata nei pressi del campo sportivo.

La posizione del sindaco e le abitazioni della famiglia

Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, si è recato personalmente davanti al campo sportivo, nell’area dove si trova l’abitazione messa a disposizione della coppia dall’amministrazione comunale. Tuttavia, Nathan e Catherine non risiedono attualmente in quella casa. I due genitori si trovano invece nella loro abitazione immersa nel bosco, un luogo che rappresenta la speranza di un ricongiungimento familiare definitivo.

Per la casa nel bosco sono stati pianificati lavori di ristrutturazione.

L’area circostante l’abitazione è stata recintata, con l’obiettivo di garantire una maggiore privacy alla famiglia. In un momento di avvicinamento, Catherine ha espresso la richiesta di lasciare spazio, pronunciando le parole: “Per favore allontanatevi”.

Il percorso di reinserimento e il rientro a scuola

Il percorso stabilito per i tre bambini include anche il rientro a scuola a Vasto, previsto per il 16 settembre 2026. Questo avviene dopo un periodo in cui i minori hanno seguito un programma di apprendimento parentale. I due gemelli inizieranno la seconda elementare, mentre la sorella maggiore frequenterà la quarta elementare.

Il rientro scolastico è parte di un processo graduale e monitorato, che prevede incontri con i genitori e la supervisione di un neuropsichiatra infantile della ASL.

Nei primi giorni di scuola, i bambini trascorreranno alcune ore con i genitori, per poi rientrare nella struttura di accoglienza a Vasto. Gli incontri infrasettimanali sono previsti alla presenza di un’educatrice, mentre per il fine settimana è indicata la permanenza in famiglia dal venerdì pomeriggio.