A Potenza, il 26 settembre 2026, Monsignor Ciro Fanelli, vescovo della diocesi di Melfi-Rapolla-Venosa, ha rivolto un messaggio alla comunità del Vulture-Melfese, focalizzato sull'accoglienza e la tutela dei minori migranti. In occasione della 112ª Giornata del migrante e del rifugiato, il presule ha evidenziato l'importanza di trasformare la protezione in accoglienza quotidiana, attribuendo un ruolo cruciale alle piccole comunità e alle scuole. Il suo appello mira a sostenere queste realtà per risultati concreti e duraturi.

Il Ruolo Strategico di Comunità e Istituzioni Educative

Nel suo intervento, Monsignor Fanelli ha indicato le piccole comunità come contesti ideali per l'accoglienza, grazie alle loro reti relazionali e ai percorsi di inserimento che possono generare. Ha poi attribuito alle scuole un ruolo essenziale nell'inclusione, sottolineando come l'ambiente scolastico sia fondamentale per l'apprendimento della lingua, il riconoscimento della storia personale dei minori, la costruzione di amicizie e la partecipazione attiva alla vita comunitaria. "Accogliere un bambino a scuola", ha dichiarato il vescovo, "significa aprire una porta all'apprendimento della lingua, al riconoscimento della propria storia, alla costruzione di amicizie e alla partecipazione alla vita comunitaria".

Questa prospettiva evidenzia la scuola come spazio vitale per un inserimento stabile e significativo dei minori migranti.

Investimenti per l'Integrazione e la Prevenzione della Dispersione

Per rafforzare tali processi, il vescovo Fanelli ha auspicato investimenti mirati nella formazione interculturale dei docenti, ritenuti indispensabili per contrastare efficacemente la dispersione scolastica. Il documento episcopale ha inoltre sottolineato la necessità di attivare, in modo sinergico, fondi per progetti di accoglienza diffusa, programmi specifici di integrazione scolastica, corsi di lingua e percorsi di orientamento professionale. Questi interventi combinati sono considerati strumenti chiave per un'integrazione completa e sostenibile.

Un Appello alla Corresponsabilità per una Vera Umanità

La conclusione del messaggio ha legato il sostegno alle piccole comunità e alle scuole alla capacità di tradurre l'urgenza morale, richiamata dal Pontefice, in esiti tangibili e duraturi. "Sostenere le piccole comunità e le scuole", ha ribadito, "significa investire nella capacità di trasformare l'urgenza morale richiamata dal Pontefice in risultati concreti e duraturi. Sentiamoci tutti responsabili e corresponsabili per creare comunità dove l'ospitalità è segno di vera umanità". Un appello alla responsabilità collettiva per edificare contesti sociali in cui l'accoglienza sia autentica espressione di umanità.