La madre di Lorena Isceri, la 45enne tragicamente uccisa dal suo ex compagno sull’A1, è giunta a Firenze il 4 settembre 2026, accompagnata da altri familiari. Ai microfoni dei giornalisti presenti, la donna ha rivelato che la figlia temeva profondamente l'uomo e che proprio per questa paura aveva deciso di fare ritorno in Puglia. Le sue parole sono state chiare: “Aveva paura, infatti era stata giù da noi pure perché aveva troppo paura”.
La madre ha inoltre precisato di non aver ricevuto alcuna telefonata dalla figlia durante il periodo in cui la 45enne sarebbe stata tenuta in ostaggio dall’ex.
L’ultimo contatto tra le due risaliva alla mattina dello stesso giorno, intorno alle 10:30, e in quel momento Lorena era apparsa serena e tranquilla. Interrogata sul rapporto con il 36enne, che Lorena aveva interrotto, la madre ha ribadito con forza il timore che la figlia provava nei suoi confronti.
Il mancato esposto e il dolore della famiglia
La madre di Lorena ha affrontato anche la questione della mancata denuncia nei confronti dell’ex compagno. Alla domanda sul perché Lorena non si fosse rivolta alle autorità, ha risposto: “non voleva danneggiarlo, con la denuncia c’erano delle conseguenze anche penali, avevano detto, non lo so”. Questa dichiarazione sottolinea il timore di Lorena di poter causare ripercussioni giudiziarie per l'uomo.
I familiari di Lorena Isceri sono arrivati a Firenze nella mattinata di venerdì 4 settembre, dopo essere partiti all’alba da Squinzano, in provincia di Lecce. Una volta giunti, sono entrati nell'abitazione della 45enne. Il fratello ha espresso lo sgomento e la profonda tristezza che ha colpito l'intera famiglia, spiegando che, sebbene i parenti temessero la situazione, nessuno avrebbe mai immaginato un epilogo così tragico. La zia ha aggiunto un dettaglio significativo, rivelando che l’ex compagno era ben conosciuto dalla famiglia e aveva partecipato anche al matrimonio della figlia.
Gli accertamenti sull’aggressione e le indagini
Nel contesto delle indagini, la Procura di Firenze valuta l’aggressione a Lorena Isceri come verosimilmente premeditata.
È stato aperto un fascicolo per omicidio volontario contro ignoti, passaggio necessario per condurre tutti gli accertamenti, inclusi quelli medico-legali. Lunedì prossimo è prevista l’autopsia sul corpo di Lorena Isceri, per determinare se il decesso sia avvenuto prima o dopo l’impatto al suolo. Un esame autoptico sarà eseguito anche sulla salma di Federico Vella, al fine di verificare l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel suo organismo.
All'interno della vettura sono state rinvenute fascette elettriche, che si ritiene fossero destinate a legare i polsi della donna, e nastro adesivo. Le prime ricostruzioni degli eventi indicano che Vella avrebbe.