Nella serata del 14 settembre 2026, un'operazione di soccorso è stata avviata con l'intervento congiunto di vigili del fuoco e del Soccorso alpino e speleologico delle Marche. L'obiettivo era recuperare due escursionisti tedeschi che si erano smarriti in un bosco nella suggestiva ma impervia zona dell’Infernaccetto dell’Ambro, situata nel comune di Montefortino, in provincia di Fermo. I due, che si trovavano poco sopra il santuario della Madonna dell’Ambro, avevano perso l'orientamento e la traccia del sentiero durante la fase di discesa, rimanendo così bloccati all'interno di una densa area boschiva.

L'allarme e l'attivazione dei soccorsi nel Fermano

La richiesta di aiuto è pervenuta direttamente dagli stessi escursionisti, che hanno lanciato l'allarme intorno alle ore 20:30. Il sopraggiungere dell'oscurità, unito alle crescenti difficoltà di comunicazione dovute probabilmente alla scarsa copertura o alla stanchezza, ha reso la situazione particolarmente critica, rendendo indispensabile l'attivazione immediata delle squadre specializzate del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. I soccorritori hanno quindi dato il via alle operazioni di ricerca nell'area specificata, focalizzando gli sforzi sulla porzione boschiva sovrastante il santuario, dove i due si trovavano in evidente stato di disorientamento e incapaci di ritrovare il percorso autonomamente.

Gli escursionisti avevano precedentemente lasciato la loro automobile nella località dell'Ambro e si stavano incamminando per il rientro quando, improvvisamente, hanno perso l'orientamento. La zona precisa dell'intervento è stata identificata come l'Infernaccetto dell’Ambro, all'interno del territorio comunale di Montefortino, con un'attenzione particolare al tratto boschivo che si estende poco al di sopra del santuario della Madonna dell’Ambro. L'obiettivo primario e centrale di tutta l'operazione di soccorso è stato il recupero dei due individui rimasti intrappolati nel bosco, a seguito dello smarrimento del sentiero durante la fase di discesa.

Il ritrovamento e il rientro in sicurezza

Nonostante le difficoltà logistiche del terreno impervio e l'oscurità, le squadre di soccorso sono riuscite a localizzare i due escursionisti e a raggiungerli con successo all'interno del bosco.

L'avvicinamento al punto di ritrovamento è stato condotto in due fasi: inizialmente è stato impiegato un mezzo 4x4 per coprire il tratto più accessibile, seguito poi da un percorso a piedi attraverso la vegetazione densa fino al punto esatto in cui si trovavano i dispersi. Al momento del contatto, entrambi gli escursionisti sono stati trovati in buone condizioni generali di salute, senza aver riportato alcuna conseguenza fisica, ma erano chiaramente disorientati e incapaci di individuare autonomamente la via del rientro.

Una volta stabilito il contatto e accertate le loro condizioni, i tecnici del Soccorso alpino hanno preso in carico i due escursionisti, accompagnandoli con perizia lungo il tragitto che li ha ricondotti fino alla località dell'Ambro.

Qui, i due avevano lasciato la propria automobile prima di intraprendere l'escursione. L'intera operazione di soccorso si è così conclusa con il loro rientro in sicurezza, senza che si registrassero ulteriori problemi o necessità di assistenza medica. L'intervento ha sottolineato ancora una volta l'importanza e l'efficacia delle squadre di soccorso in ambienti montani e boschivi.