Un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell'ordine per precedenti indagini, è stato sottoposto a fermo dalla polizia a Foligno con l'accusa di aver strappato una collana d'oro a un anziano. L'episodio si è verificato il 28 settembre in città: l'aggressore, in bicicletta, avrebbe avvicinato la vittima con il pretesto di chiedere indicazioni stradali, per poi sottrarle il monile dal collo.
A seguito del fatto, l'anziano si è recato in commissariato per presentare denuncia. La descrizione fornita dalla vittima ha consentito agli investigatori di orientare le ricerche sul presunto responsabile.
Le informazioni raccolte si sono integrate con un'attività investigativa già in corso su altri episodi analoghi, sempre ai danni di persone anziane, verificatisi nel Folignate.
Il fermo e il trasferimento in carcere
Nel quadro delle verifiche, il 46enne era già indicato come sospettato. Gli agenti lo hanno rintracciato in viale Firenze, lo hanno bloccato e condotto negli uffici del commissariato. Nei suoi confronti è stato disposto d'iniziativa il fermo di indiziato di delitto. L'accusa riguarda il furto con strappo, aggravato dall'età avanzata della vittima. Dopo le formalità svolte in commissariato, il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Spoleto ha disposto il trasferimento dell'uomo nel carcere di Spoleto.
Precedenti simili: l'episodio di Montefalco
Questo fermo si inserisce in un più ampio contesto di accertamenti su fatti simili accaduti nell'area del Folignate, caratterizzati da vittime anziane e da un modus operandi basato sull'avvicinamento pretestuoso seguito dallo strappo di oggetti preziosi. In un episodio distinto, avvenuto a Montefalco il 1° settembre, un uomo di 46 anni era stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Montefalco con l'accusa di furto con strappo ai danni di un anziano di 86 anni e resistenza a pubblico ufficiale.
In quel frangente, la vittima era stata avvicinata con il pretesto di chiedere dell'acqua. L'aggressore le aveva poi strappato una collana d'oro dal collo, causandole lievi lesioni, riuscendo a sottrarre solo il ciondolo prima di fuggire a piedi.
Una segnalazione di un cittadino aveva indirizzato i Carabinieri verso il sospettato, individuato alla guida di un ciclomotore risultato rubato.
Alla vista della pattuglia, l'uomo aveva tentato la fuga, dando origine a un inseguimento da Montefalco fino a Foligno, dove aveva perso il controllo del mezzo, finendo contro un'auto parcheggiata. Dopo un ulteriore tentativo di fuga a piedi, era stato bloccato dai militari. Durante la perquisizione, erano stati trovati e sequestrati un cacciavite e una chiave esagonale. Il ciondolo rubato non era stato recuperato, ipotizzando che potesse essere stato gettato durante la fuga.
L'uomo era stato arrestato e trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Foligno in attesa del rito direttissimo. Il giudice aveva convalidato l'arresto e disposto il divieto di dimora nei comuni di Montefalco e Foligno, concedendo anche il nulla osta all'espulsione dal territorio nazionale.