Un tragico episodio di violenza domestica ha scosso profondamente la comunità di Marano Vicentino, nel Vicentino, dove nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre 2026 un uomo di origini marocchine è stato trovato senza vita all'interno della sua abitazione. La vittima, identificata come Rachid Joundou, la cui età è indicata tra i 54 e i 55 anni, sarebbe stata uccisa da alcune coltellate inferte dal figlio minorenne al culmine di una violenta lite. L'allarme è stato lanciato poco dopo l'una di notte dall'altra figlia della vittima, che ha immediatamente richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.
Il corpo è stato rinvenuto in una casa situata in via XXV Aprile 22, a pochi passi dal municipio del paese, dove Rachid Joundou risiedeva.
Sul luogo del delitto sono prontamente intervenuti i carabinieri della compagnia di Thiene, che hanno avviato un'intensa attività investigativa per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. Il figlio, non ancora maggiorenne, è stato fermato e si trova ora accusato di omicidio, un reato aggravato dal vincolo di parentela. La Procura di Vicenza ha aperto un fascicolo sull'accaduto, mentre l'abitazione è stata posta sotto sequestro, una misura necessaria per consentire tutti gli accertamenti e i rilievi scientifici sul luogo in cui il corpo è stato trovato.
Le indagini e il contesto familiare della vittima
Gli inquirenti stanno lavorando con dedizione per chiarire ogni aspetto della lite che ha drammaticamente sfociato nel sangue. Al momento, le prime verifiche condotte dai carabinieri non avrebbero fatto emergere moventi riconducibili ad ambienti o dinamiche di tipo criminale, indirizzando l'attenzione sulla sfera familiare e sul contesto privato in cui è maturata la tragedia. La vittima, Rachid Joundou, era un operaio e si occupava dei suoi tre figli. Le informazioni disponibili indicano che era un padre separato e che la madre del ragazzo accusato risiederebbe fuori dall'Italia. Questi elementi sulla vita familiare sono stati raccolti nelle prime ore successive all'omicidio e rappresentano un punto focale delle indagini per comprendere meglio il quadro della situazione che ha portato a un epilogo così drammatico.
Le dichiarazioni del sindaco di Marano Vicentino
Il sindaco di Marano Vicentino, Marco Guzzonato, ha confermato la gravità dell'episodio e il coinvolgimento del figlio minorenne nel tragico evento. In contatto costante con l'Arma dei Carabinieri, il primo cittadino ha precisato che la famiglia in questione non risultava essere seguita dai Servizi Sociali del Comune, un dettaglio che evidenzia come la situazione non fosse precedentemente nota alle autorità preposte al supporto familiare. Guzzonato ha inoltre riportato una delle prime ricostruzioni emerse dalle indagini, parlando esplicitamente di "una lite degenerata tra padre e figlio", sottolineando la natura interna e drammatica dell'evento. Il caso continua a essere oggetto di approfondite verifiche da parte delle autorità competenti, con l'abitazione di Marano Vicentino che rimane al centro degli accertamenti.