Due Canadair del servizio antincendio regionale sono entrati in azione la mattina del 15 settembre 2026 ad Aieta, nell’Alto Tirreno cosentino, per domare un incendio scoppiato la notte precedente. Le fiamme hanno percorso diversi ettari, coinvolgendo anche aree boschive recenti. Il danno ambientale, sebbene ancora non quantificato, risulta consistente.
Il sindaco di Aieta, Pasquale De Franco, ha descritto una notte di “forte timore” per la pineta storica e il centro abitato. Ha sottolineato l'importanza dell'intervento dei mezzi aerei e delle squadre di terra, dopo che i Vigili del fuoco di Scalea erano già intervenuti.
L'intervento a terra e la protezione del territorio
L'azione dei Vigili del fuoco di Scalea è stata determinante per preservare l'unico collegamento viario con la costa e un'azienda locale. Il primo cittadino ha ribadito che l'arrivo dei mezzi aerei e delle squadre a terra è stato cruciale per riportare la situazione sotto controllo.
Il rogo ha interessato il Comune di Aieta dalla notte precedente al 15 settembre 2026, estendendosi sul Tirreno cosentino. Tra gli elementi del bilancio provvisorio figurano le aree boschive recenti coinvolte e il danno ambientale ancora da definire.
Il monitoraggio antincendio in Calabria
Nel contesto regionale di contrasto ai roghi boschivi, l’operazione “Tolleranza Zero” ha impiegato nell'estate 2026 ricognizioni aeree con droni per la sorveglianza del territorio calabrese.
Tra fine giugno e fine agosto, 24 squadre specializzate hanno effettuato quasi 900 ore di volo, 4.899 missioni e oltre 104.000 chilometri, sorvolando almeno una volta 361 comuni.
Il sistema di monitoraggio ha individuato 73 focolai attivi ad agosto. Dopo l'attivazione del sistema informatico dedicato il 27 luglio, l'analisi di circa 3.000 voli ha rilevato 125 criticità, incluse combustioni abusive di rifiuti.