La Guardia Costiera di Cagliari ha condotto una serie di controlli mirati sulla filiera dei prodotti ittici tra il capoluogo sardo e l'area dell'Iglesiente. Le operazioni, svoltesi nel fine settimana, hanno portato all'emissione di sanzioni amministrative per un totale di 21mila euro. Il bilancio delle verifiche, diffuso il 15 settembre 2026, include anche il sequestro di circa 200 chilogrammi di prodotti ittici e alimentari, oltre a cinque pozzetti frigoriferi ritenuti non a norma.
Le ispezioni hanno interessato in particolare due ristoranti e una pescheria, rientrando nell'ambito delle più ampie attività volte a contrastare la pesca irregolare e il commercio e la somministrazione di alimenti privi della necessaria tracciabilità o non conformi ai requisiti di conservazione previsti dalla normativa vigente.
Irregolarità riscontrate: dal Sulcis all'Iglesiente
La situazione più critica è stata rilevata in un ristorante situato nel Sulcis. Qui, i militari hanno accertato la presenza di ben due quintali di prodotti alimentari, sia ittici che non ittici, destinati alla somministrazione. Questi erano conservati in cinque pozzetti freezer: tre all'interno dell'esercizio e due nelle sue immediate adiacenze. È emerso che tali contenitori non erano autorizzati sotto il profilo sanitario e non erano stati inclusi nel manuale di autocontrollo del ristorante, configurando una grave irregolarità. Per il titolare dell'attività è stata comminata una sanzione di 7mila euro, accompagnata dal sequestro degli alimenti e delle celle frigorifere non conformi.
Nel medesimo ristorante del Sulcis, tra i prodotti sequestrati, sono stati identificati anche 20 chilogrammi di prodotti ittici completamente sprovvisti della documentazione di tracciabilità obbligatoria, un elemento fondamentale per garantire la sicurezza e la provenienza del cibo.
Un secondo intervento ha riguardato un ristorante situato sulla costa cagliaritana. In questo locale, le verifiche hanno evidenziato irregolarità significative nelle indicazioni riportate nei menù presentati ai clienti. In particolare, sono state riscontrate difformità tra la provenienza geografica dichiarata per i prodotti e la loro effettiva origine. Inoltre, è stata accertata la mancata segnalazione della presenza di prodotti surgelati, un'informazione essenziale per i consumatori.
Per queste violazioni, il titolare del ristorante ha ricevuto una multa di 8mila euro.
Infine, una terza contestazione ha interessato una pescheria all'interno di un centro commerciale nell'Iglesiente. Qui, è stata trovata una partita di gambero rosso messa in vendita senza la prescritta indicazione della presenza di solfiti, un allergene che deve essere chiaramente segnalato. Questa omissione ha comportato l'applicazione di sanzioni per un importo di 6mila euro. La somma complessiva delle tre contestazioni eleva l'ammontare totale delle multe a 21mila euro, a testimonianza dell'impegno della Guardia Costiera nel garantire la trasparenza e la sicurezza alimentare.