La Squadra Mobile di Genova ha eseguito l'arresto di due uomini, di 27 e 28 anni, originari di Napoli, sospettati di essere coinvolti in una truffa ai danni di un anziano residente a Sant’Olcese. L'operazione, datata 30 settembre 2026, si è concentrata in via Bobbio, nel quartiere di Marassi, nell'ambito di un servizio di controllo mirato delle forze dell'ordine.

Durante il fermo di un'auto a noleggio, intestata a una società campana, gli agenti hanno rinvenuto all'interno dell'abitacolo numerosi indumenti e accessori, tra cui cappelli e occhiali.

Questi oggetti sono stati ritenuti compatibili con il travisamento tipicamente impiegato nelle truffe agli anziani. Un elemento cruciale del ritrovamento è stato un antico bracciale in oro, scoperto ai piedi del sedile lato passeggero. Interrogati sulla provenienza del gioiello, i due uomini hanno fornito versioni contrastanti e poco convincenti.

La tentata truffa a Sant’Olcese

Quasi in contemporanea con il controllo a Marassi, è giunta una segnalazione di una tentata truffa verificatasi nel comune di Sant’Olcese. La vittima, un anziano, era stata precedentemente contattata telefonicamente da un individuo che si spacciava per un appartenente alle forze dell'ordine. Il falso agente aveva informato l'anziano che la sua autovettura era stata segnalata in relazione a una rapina in gioielleria avvenuta a Genova, e che, per questo motivo, un perito si sarebbe recato a casa sua per verificare i preziosi custoditi nell'abitazione.

L'anziano, seguendo le istruzioni, aveva raccolto i suoi gioielli. Tuttavia, all'arrivo del sedicente perito, ha iniziato a nutrire sospetti. La sua diffidenza è aumentata quando ha chiesto all'uomo di mostrare un tesserino di riconoscimento, che il visitatore non è stato in grado di esibire. A quel punto, l'anziano ha deciso di allontanare il falso perito dalla sua abitazione. Solo in un secondo momento, dopo che l'uomo se n'era andato, la vittima si è accorta della sparizione di un bracciale d'oro, un oggetto non solo di valore economico ma anche di grande valore affettivo.

Il ritrovamento e la restituzione del gioiello

La descrizione dettagliata del gioiello sottratto all'anziano di Sant’Olcese ha immediatamente richiamato il bracciale in oro ritrovato poco prima nell'auto fermata in via Bobbio.

Grazie a questa corrispondenza, il prezioso è stato prontamente riconosciuto come quello rubato dall'abitazione e, in breve tempo, è stato restituito al legittimo proprietario. Questo episodio ha permesso di collegare in modo inequivocabile il fermo avvenuto a Genova con la segnalazione di truffa proveniente dal comune dell'entroterra genovese.

L'intera operazione della Squadra Mobile rientrava in un più ampio servizio di osservazione e controllo, specificamente predisposto nelle aree di Marassi e Staglieno, con l'obiettivo di contrastare e prevenire le truffe ai danni delle persone anziane, un fenomeno purtroppo diffuso. Il fermo dell'auto in via Bobbio si è rivelato cruciale per l'esito positivo delle indagini.