Il maltempo ha causato forti disagi alla circolazione ferroviaria in Friuli Venezia Giulia e nel collegamento con il Veneto. La situazione, registrata il 10 settembre 2026 alle 10:20, ha visto scariche atmosferiche e piogge torrenziali compromettere gravemente gli impianti e le infrastrutture lungo diversi tratti della rete. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha comunicato una circolazione ferroviaria fortemente perturbata, mentre l'ondata di maltempo continua a interessare l'intero territorio regionale, generando ritardi fino a un'ora e la necessità di istituire bus sostitutivi.

I problemi più significativi si sono manifestati a Trieste, dove è stata rilevata una mancanza di tensione di linea, essenziale per il regolare funzionamento dei convogli. Ulteriori criticità sono state riscontrate tra Portogruaro e Monfalcone, con guasti ai deviatoi e agli apparati sia di stazione che di linea, elementi cruciali per la gestione del traffico ferroviario. La furia delle precipitazioni ha inoltre provocato l'allagamento dei sottopassi in diverse località chiave, tra cui Latisana, San Giorgio di Nogaro e Torviscosa, rendendo impraticabili tali infrastrutture e aggiungendo ulteriori ostacoli alla mobilità.

Interventi di RFI e ripristino della rete

Di fronte a questo scenario di emergenza, RFI ha prontamente attivato servizi sostitutivi con autobus per mitigare i disagi ai passeggeri, in particolare nelle aree di Trieste e Portogruaro, dove le interruzioni sono più marcate.

I ritardi, che possono raggiungere e superare l'ora, stanno mettendo a dura prova la pazienza dei viaggiatori. Squadre di tecnici specializzati sono state mobilitate e stanno operando incessantemente per ripristinare gli impianti danneggiati e risolvere le problematiche causate dal maltempo. L'obiettivo primario è ristabilire quanto prima la piena funzionalità della rete ferroviaria in Friuli Venezia Giulia e garantire la ripresa dei collegamenti con il Veneto.

Precedenti episodi: il maltempo del 21 agosto

L'attuale ondata di maltempo richiama alla memoria un precedente episodio che ha colpito la regione il 21 agosto 2026. In quell'occasione, pioggia, vento e grandine avevano già causato danni e disagi diffusi in diverse province del Friuli Venezia Giulia.

Il Numero Unico di Emergenza (NUE) 112 aveva ricevuto un totale di 135 chiamate legate direttamente al maltempo, evidenziando la vasta portata dell'evento: 50 segnalazioni provenivano dalla provincia di Udine, 40 da Pordenone, 32 da Gorizia e 13 da Trieste, a testimonianza di un impatto capillare sul territorio.

Anche sul fronte della viabilità stradale e ferroviaria, l'episodio di agosto aveva generato significative interruzioni. Erano state disposte chiusure precauzionali di alcune strade, con particolare riferimento a tratti nei comuni di Tolmezzo e Amaro, per garantire la sicurezza dei cittadini. Un ulteriore punto critico era stato l'allagamento del sottopasso ferroviario sulla Strada Provinciale 10 a Basiliano, che aveva reso necessaria la sua chiusura.

La circolazione ferroviaria sulla linea Udine-Tarvisio era stata interrotta tra Gemona e Carnia a causa di un guasto riconducibile alle avverse condizioni meteorologiche, e anche in quel frangente erano stati attivati bus sostitutivi per sopperire alla sospensione del servizio. Questi eventi sottolineano la vulnerabilità delle infrastrutture regionali di fronte a fenomeni meteorologici di tale intensità.