Il maltempo ha colpito duramente la zona orientale della provincia di Venezia, generando un'ondata di richieste di intervento per i Vigili del fuoco. Alle ore 11:11 del 10 settembre 2026, la sala operativa ha ricevuto ben 130 segnalazioni, concentrate nell'area compresa tra i fiumi Piave e Tagliamento. Le principali criticità riguardano allagamenti, alberi abbattuti e danni significativi causati dall'acqua.

La macchina dei soccorsi è in pieno regime: 40 interventi sono stati già portati a termine, ma circa 90 richieste attendono ancora di essere evase.

Questo quadro evidenzia la vastità e l'intensità dei fenomeni che hanno interessato il territorio.

Zone Colpite e Interventi dei Vigili del Fuoco

Le località più interessate dalle conseguenze del maltempo sono San Donà di Piave, Eraclea, Caorle, San Giorgio di Livenza e San Michele al Tagliamento. In queste aree, l'attività dei Vigili del fuoco si concentra sulla gestione degli allagamenti, in particolare di scantinati e garage, e sulla messa in sicurezza delle situazioni di pericolo segnalate dai residenti. La costante affluenza di chiamate alla sala operativa conferma il grave impatto sulla fascia orientale del Veneziano.

Per far fronte all'emergenza, sono state mobilitate sei squadre provenienti dai distaccamenti di Portogruaro, San Donà di Piave, Jesolo e Mestre.

Gli operatori sono impegnati con l'ausilio di motopompe per drenare l'acqua dagli ambienti allagati, un'operazione cruciale per limitare i danni e ripristinare la normalità. Il bilancio provvisorio di 130 richieste totali, tra cui numerosi alberi abbattuti e danni da acqua, sottolinea la gravità della situazione.

Allerta Meteo e Previsioni Regionali

La situazione di emergenza è stata preceduta da un'allerta meteo emessa il 9 settembre 2026. Le previsioni regionali indicavano per quel giorno e per giovedì 10 settembre una marcata instabilità, con rovesci e temporali a tratti diffusi, potenzialmente intensi e localmente abbondanti, specialmente sulla pianura. Particolari quantitativi di pioggia erano attesi sulla pedemontana, nelle zone centro-orientali della pianura e lungo la costa, con la possibilità di fenomeni ripetuti o persistenti.

In risposta a questo scenario, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha prontamente dichiarato l'allerta arancione, indicando una fase di pre-allarme per temporali e rischio idrogeologico in diverse aree della regione. Altre zone sono state poste in allerta gialla, a testimonianza di una vigilanza estesa su tutto il territorio regionale per prevenire ulteriori criticità legate al maltempo.