Un cercatore di funghi di 63 anni è attualmente ricoverato in rianimazione presso l'ospedale Maggiore di Parma, in condizioni giudicate molto gravi, a seguito di una caduta avvenuta il 15 settembre 2026. L'incidente si è verificato nell'impervia zona del Monte Torricella, situata sopra Prato Spilla, nell'Appennino parmense. L'uomo, che era impegnato nella ricerca di funghi in compagnia di un amico, è scivolato per diversi metri lungo un profondo canalone boschivo, riportando un grave trauma cranico.

L'allarme è scattato poco dopo le ore 14. Per raggiungere il ferito, è stato immediatamente attivato l'elisoccorso EliPavullo.

Un tecnico specializzato del Cnsas (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) e un medico sono riusciti a sbarcare con il verricello nell'area dell'intervento, iniziando le delicate operazioni di soccorso in collaborazione con una squadra della stazione Monte Orsaro del Saer (Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna). Il 63enne, trovato privo di conoscenza al momento del recupero, è stato estratto dal canalone utilizzando tecniche di verricello.

Le complesse operazioni di recupero nel canalone

Le operazioni per recuperare il fungaiolo ferito si sono rivelate particolarmente complesse, richiedendo l'impiego di avanzate tecniche alpinistiche e l'uso di corde. I soccorritori hanno dovuto calare con cautela una barella lungo il ripido canalone boschivo, riuscendo a raggiungere una zona di pietraia.

Da questo punto, grazie a un angusto spazio tra le fitte fronde degli alberi, è stato possibile effettuare il recupero del ferito tramite il verricello dell'elicottero. La peculiare conformazione dell'area, caratterizzata da un ambiente boschivo e impervio, ha determinato le specifiche modalità operative adottate per il salvataggio.

La squadra della stazione Monte Orsaro del Saer ha fornito un supporto fondamentale al personale sanitario e tecnico giunto con EliPavullo. L'intervento si è concentrato dapprima sul raggiungimento del paziente, poi sul suo corretto posizionamento in barella e, infine, sull'evacuazione dal punto esatto della caduta. Dopo essere stato recuperato e stabilizzato sul posto, l'uomo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale Maggiore di Parma, dove è stato ricoverato nel reparto di rianimazione, con un quadro clinico che ispira la massima preoccupazione.

La struttura del Soccorso Alpino in Emilia Romagna

Il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna (Saer) rappresenta una rete organizzata di professionisti e volontari. La sua XXV Delegazione Alpina comprende sette stazioni territoriali, tra cui la stazione Monte Orsaro, che ha competenza specifica per la provincia di Parma e ha giocato un ruolo cruciale in questo intervento. Gli operatori che fanno parte di questa organizzazione regionale includono diverse figure specializzate: tecnici di soccorso alpino, personale sanitario qualificato, infermieri e unità cinofile addestrate per la ricerca. L'articolazione territoriale del Saer prevede inoltre la presenza di tecnici di elisoccorso collegati a basi strategiche come quella di Pavullo nel Frignano, da cui è partito EliPavullo, e quella di Ravenna, garantendo una copertura capillare per le emergenze in montagna e in ambienti impervi.