A San Basile, un piccolo borgo italo-albanese incastonato nel cuore del Parco del Pollino in Calabria, la scuola elementare ha scongiurato la chiusura definitiva. L'istituto, che contava un numero insufficiente di iscritti, ha potuto avviare regolarmente l'anno scolastico il 15 settembre 2026, grazie all'inserimento dei figli delle famiglie accolte nel progetto SAI, il Sistema di accoglienza e integrazione attivo sul territorio.
Il Comune, con i suoi circa 900 abitanti, ha visto nell'arrivo dei nuovi alunni la soluzione per raggiungere la quota necessaria a mantenere aperta la scuola.
Questa integrazione ha garantito la continuità didattica per i bambini già parte della vita del paese, dimostrando il ruolo cruciale del progetto di accoglienza nella composizione della classe.
Il ruolo strategico del progetto SAI
Caterina Pugliese, responsabile del progetto SAI e consigliera comunale con delega alla Scuola, ha sottolineato come la vicenda vada oltre il mero raggiungimento di un numero minimo di alunni. La consigliera ha evidenziato l'importanza della partecipazione dei bambini accolti alla quotidianità della comunità, affermando che l'accoglienza significa “non limitarsi a ospitare, ma creare le condizioni perché ciascuno si senta parte della comunità”. Questo approccio mira a un'integrazione profonda delle famiglie nel tessuto sociale del borgo.
Pugliese ha inoltre richiamato il valore fondamentale del presidio scolastico per il borgo, definendo la chiusura di una scuola come una grave perdita di servizi e di prospettive per i bambini. “Quando chiude una scuola non si perdono solo aule, ma un pezzo di futuro”, ha dichiarato, collegando la permanenza dell'istituto alla necessità di sperimentare nuove forme di inclusione, sia nell'organizzazione scolastica locale sia nell'accoglienza dei nuclei familiari coinvolti nel progetto SAI.
La scuola come presidio nelle aree interne
La questione della scuola di San Basile era già stata al centro dell'attenzione il 23 gennaio 2026, in seguito all'apertura delle iscrizioni per il nuovo anno scolastico.
In quell'occasione, la consigliera Pugliese aveva incontrato il dirigente scolastico Gianfranco Maletta per discutere strategie e prospettive volte a garantire il mantenimento del plesso. L'impegno dell'amministrazione comunale e del progetto SAI si conferma dunque essenziale per la vitalità educativa e sociale del piccolo centro calabrese.