A Milano, il 26 settembre 2026, l'attenzione del mondo giudiziario si è concentrata sull'attesa espressa dalla difesa di Andrea Sempio. Gli avvocati del giovane indagato attendono la lettura delle nuove prove depositate dalla Procura nell'ambito della complessa inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco, in provincia di Pavia, il 13 agosto 2007. Andrea Sempio, che attualmente risulta l'unico indagato in questa fase procedurale, è assistito legalmente dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia.

L'avvocato Liborio Cataliotti ha fornito chiarimenti essenziali riguardo la strategia difensiva, in seguito al recente deposito degli atti istruttori.

"Non possiamo fare altro che aspettare di leggere le nuove prove della Procura", ha dichiarato il legale, sottolineando che la difesa aveva già presentato le proprie controdeduzioni in merito alle prove precedenti. L'imperativo, ha ribadito, è "aspettare di leggere ciò che è stato depositato". Questa fase di attesa è considerata cruciale non solo per la comprensione delle nuove acquisizioni probatorie, ma anche per le successive valutazioni su eventuali iniziative legali da intraprendere nel corso del procedimento.

Le molteplici attese della difesa e il quadro giudiziario

La strategia della difesa di Sempio si estende oltre l'analisi delle nuove prove. Vi è, infatti, una significativa attesa per una potenziale istanza di revisione che potrebbe essere presentata dalla difesa di Alberto Stasi.

Stasi, che all'epoca dei fatti era il fidanzato di Chiara Poggi, è stato condannato in via definitiva per l'efferato omicidio. L'avvocato Cataliotti ha inoltre posto l'accento sull'aspettativa di possibili iniziative che potrebbero provenire direttamente dalla Procura generale di Milano, un'ulteriore variabile nel già intricato quadro giudiziario.

Nel contesto degli ultimi atti istruttori condotti dalla Procura di Pavia, è stata registrata l'audizione dell'ex generale del RIS, Luciano Garofano. Garofano, figura chiave che si era occupato dei rilievi scientifici fin dall'inchiesta originaria del 2007, ha mantenuto un riserbo professionale, dichiarando: "Non faccio commenti sull'indagine. Aspettiamo il 415 bis".

Questa frase allude chiaramente alla chiusura delle indagini, un passaggio procedurale che, in questo specifico contesto, rappresenterebbe la seconda notifica di avviso di conclusione delle indagini a carico di Andrea Sempio.

Il nuovo avviso di conclusione delle indagini e le sue implicazioni

Il nuovo avviso di fine indagini è formalmente atteso per la data del 28 settembre 2026. È stato specificato che tale avviso non comporterà una modifica del capo d'imputazione per omicidio pluriaggravato, il quale rimane invariato per Sempio. La novità risiede piuttosto nell'aggiunta della notifica delle integrazioni delle consulenze. Questo significa che il passaggio procedurale in questione è volto a comunicare ufficialmente tutti gli atti integrativi che sono stati depositati e acquisiti nel corso dell'inchiesta, fornendo un quadro più completo alle parti.

L'articolo 415-bis del codice di procedura penale è la disposizione normativa che regola l'avviso all'indagato circa la conclusione delle indagini preliminari. Secondo quanto stabilito da questa norma, il pubblico ministero, qualora non ritenga di dover formulare una richiesta di archiviazione, ha l'obbligo di notificare tale avviso alla persona sottoposta alle indagini, garantendo così il diritto alla difesa e la piena conoscenza degli elementi raccolti.