L'associazione dei genitori della scuola Daneo di Genova ha avviato una mobilitazione dopo la rimozione di uno striscione antirazzista. Il telo, realizzato da bambini e insegnanti con la scritta «Qui nessun* è stranier*», era stato esposto davanti alla primaria e rimosso il 25 settembre 2026 da due agenti in borghese. Un presidio è stato indetto per lunedì 28 settembre 2026 in piazza della Meridiana, con l'invito ad appendere striscioni alle finestre.

Il presidio, previsto dalle 8:30 alle 9:30, è concepito come una prima risposta pubblica e un'occasione per nuove iniziative.

La comunità scolastica della Daneo richiama l'articolo 34 della Costituzione, sottolineando che «la scuola è aperta a tutti». Si invita la cittadinanza a esporre messaggi a sostegno di una scuola aperta e inclusiva.

La rimozione e le indagini

Lo striscione, con messaggi in diverse lingue, era stato rimosso dalla cancellata della scuola. La Questura ha avviato approfondimenti interni, definendo l'intervento un'iniziativa autonoma dopo una segnalazione della polizia locale. Il personale della polizia di Stato operava in abiti civili; il telo è stato restituito dopo il chiarimento sulla sua collocazione da parte dei genitori.

L'avvocata Francesca Pastore, presidente dell'associazione dei genitori, ha richiesto alla Questura chiarimenti sull'intervento e copia degli atti, inclusi provvedimento autorizzativo e verbale.

Questa azione legale si affianca alla mobilitazione pubblica, collegando l'episodio al diritto allo studio e all'accesso all'istruzione.

La mobilitazione della comunità

La comunità della scuola Daneo, con il presidio in piazza della Meridiana, intende dare una risposta pubblica e avviare ulteriori iniziative. L'obiettivo è ribadire il valore di una scuola aperta e inclusiva, come richiamato dall'articolo 34 della Costituzione, promuovendo la visibilità di messaggi a sostegno di questi principi e invitando la cittadinanza alla partecipazione.