La difesa di Alberto Stasi chiede di accertare responsabilità sulle due contro-analisi negative del Ris di Parma sul DNA sui pedali della bicicletta. La posizione è emersa a Milano il 28 settembre 2026, negli sviluppi del delitto di Garlasco e negli accertamenti della Procura di Pavia.
I difensori richiamano due verifiche totalmente negative sui pedali della bici di Stasi, sostenendo che i risultati "non risultano depositate nel fascicolo delle indagini dell'epoca". Per la difesa, il dato sui pedali orientò le indagini del 2007 e contribuì all’impianto accusatorio contro Stasi, anche per lo scambio o la sostituzione dei pedali (2014).
La posizione di Luciano Garofano
Luciano Garofano, comandante del Ris di Parma nel 2007, respinge l’ipotesi di irregolarità nelle attività sui reperti. L’ex comandante afferma: "Escludo categoricamente che ci siano state irregolarità". Garofano lega la sua posizione alla presenza dei consulenti di parte durante le analisi, elemento che esclude dubbi sulle operazioni.
L’ex generale è stato ascoltato dai magistrati pavesi come persona informata sui fatti. Ha fornito spiegazioni sui temi presentati dal procuratore. Il suo nome compare negli accertamenti sulla chiusura indagini del delitto di Garlasco e sulle attività del Ris di Parma nel 2007.
Le contro-analisi e i dati di laboratorio
Sui dati grezzi delle analisi, dopo un test anomalo con 2,78 nanogrammi di DNA della vittima sulla bicicletta di Stasi, due verifiche del 20 settembre 2007 diedero esito negativo.
Le analisi riguardano la bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi e i pedali esaminati dal Ris di Parma negli accertamenti sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto il 13 settembre 2007.
I file originali estratti dai macchinari scientifici sono indicati come dati non modificabili. Tali file furono consegnati dal Ris di Parma alla Procura di Pavia.