I primi esiti dell'autopsia sul corpo di Prosper, il bambino di cinque anni deceduto il 9 settembre a seguito di una caduta dal balcone della sua abitazione in via Vigliero, nel quartiere Begato di Genova, hanno escluso la presenza di segni evidenti di colluttazione, costrizione oviolenza. L'esame autoptico, condotto dal medico legale Francesco Ventura, ha fornito queste importanti indicazioni preliminari. La relazione finale sarà depositata nelle prossime settimane, fornendo ulteriori dettagli.
La Procura di Genova ha aperto un fascicolo di indagine, senza ipotesi di reato e a carico di ignoti, per compiere gli accertamenti necessari a chiarire la complessa dinamica dell'accaduto.
Gli investigatori della Squadra Mobile, diretti da Carlo Bartelli e dal vice Antonino Porcino, hanno ascoltato la madre del piccolo, unica persona presente nell'appartamento al momento della tragedia. La donna è tuttora ricoverata in ospedale, profondamente provata dal grave trauma emotivo subito.
La testimonianza della madre
Nel suo racconto agli inquirenti, la madre ha spiegato che la mattina dell'incidente era "una mattina normalissima, come tutte le altre". Ha riferito che Prosper, dopo aver fatto colazione, si mostrava tranquillo e intento a giocare serenamente in casa. La donna ha poi aggiunto di essersi recata in bagno per fare la doccia, avvisando il figlio della sua assenza temporanea.
Poco dopo, la madre ha dichiarato di aver sentito il bambino chiamarla. Uscita precipitosamente e con urgenza dal bagno, ha constatato che Prosper non era più nell'appartamento. "Ma lui non c'era più", ha riferito agli investigatori, descrivendo il momento in cui ha realizzato la tragica scomparsa del figlio. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica che ha portato alla caduta del bambino, nell'ambito del fascicolo esplorativo aperto dalla Procura.