La squadra mobile di Genova ha eseguito l'arresto di due uomini, di 25 e 29 anni, ritenuti responsabili di una rapina avvenuta nel quartiere di Sampierdarena. La vicenda, risalente allo scorso luglio, ha visto un passante aggredito in via G. B. Sasso, dove gli è stata strappata dal collo una preziosa catenina d’oro, il cui valore è stimato intorno ai 2.300 euro. La notizia degli arresti è stata diffusa a Genova il 22 settembre 2026.
La dinamica della rapina
Le indagini hanno permesso di ricostruire la dinamica dell'aggressione. I due individui si sarebbero avvicinati al passante in via G.
B. Sasso, lo avrebbero spintonato e, approfittando del momento, gli avrebbero strappato la catenina d’oro che indossava. Il gioiello, come detto, aveva un valore di circa 2.300 euro. Subito dopo il colpo, i due presunti aggressori si sarebbero dati alla fuga. L'episodio si è verificato nel mese di luglio, nel cuore del quartiere genovese di Sampierdarena.
Gli arresti hanno riguardato i due soggetti indicati come presunti responsabili di questo specifico atto criminoso. Il loro coinvolgimento è stato contestato in riferimento all'aggressione della medesima vittima e alla sottrazione della collana, con la successiva fuga dalla scena del crimine.
Identificazione grazie a videosorveglianza e tatuaggi
L’identificazione dei due uomini è stata possibile grazie a un meticoloso lavoro investigativo che ha combinato diverse prove. Un ruolo cruciale è stato svolto dall'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Queste riprese sono state poi confrontate con il riconoscimento fotografico effettuato dalla vittima, che ha fornito elementi utili per l'individuazione.
Un dettaglio particolarmente significativo per il riconoscimento è stato la presenza di alcuni tatuaggi sul corpo del ventinovenne. Questi segni distintivi hanno permesso agli inquirenti di consolidare l'identificazione dei presunti autori della rapina.
Per quanto riguarda il venticinquenne, l'ordinanza di custodia cautelare gli è stata notificata direttamente in carcere, dove si trovava già detenuto per altri reati non collegati a questo episodio. L'intera attività investigativa ha dunque permesso di collegare in modo stringente le immagini, il riconoscimento della vittima e i segni particolari del ventinovenne all'evento criminoso di luglio in via G. B. Sasso.
Sampierdarena: il contesto urbano
Il quartiere di Sampierdarena, teatro della rapina, è parte integrante del Municipio II Centro Ovest di Genova, insieme a San Teodoro. Questa zona è strategicamente posizionata nel tessuto urbano della città, fungendo da importante punto di collegamento tra la valle del Polcevera e la direttrice costiera. È proprio in questo contesto territoriale, e specificamente in via G. B. Sasso, che si è verificato l'episodio della rapina.