Un principio d’incendio si è verificato la sera dell’11 settembre 2026, intorno alle 22, presso l’ospedale Carlo Urbani di Jesi. L’episodio ha avuto luogo in una stanza adibita alla manutenzione degli elettromedicali, situata proprio sopra i locali del Pronto soccorso. La presenza di fumo, che si è rapidamente diffuso negli ambienti attigui, ha reso necessaria l’evacuazione temporanea e precauzionale dei pazienti presenti nel Pronto soccorso, i quali sono stati prontamente accompagnati all’esterno dal personale sanitario.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato immediato e decisivo.

Le squadre hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza l’area interessata, concentrandosi sulla gestione del fumo e sulla verifica delle condizioni dei locali. Poco dopo la mezzanotte, una volta accertata la completa assenza di fumo e la piena sicurezza degli spazi, i pazienti hanno potuto fare rientro nella struttura. Il Pronto soccorso è tornato così pienamente operativo, riprendendo le normali attività assistenziali. L’Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ancona ha confermato che l’incidente non ha causato nessuna conseguenza fisica né per i pazienti né per gli operatori coinvolti.

La gestione dell'emergenza e il rientro dei pazienti

L’emergenza ha interessato direttamente i locali del Pronto soccorso a causa della propagazione del fumo proveniente dall’area sovrastante il reparto.

La decisione di trasferire i pazienti all’esterno è stata adottata con tempestività e a scopo precauzionale. L’Ast ha sottolineato l’efficace coordinamento e la reattività dell’intera organizzazione ospedaliera, affermando che “l'organizzazione si è mossa all'unisono” per affrontare la situazione. Sul posto sono giunti il sindaco di Jesi, Lorenzo Fiordelmondo, insieme al direttore generale dell’Ast Ancona e al direttore sanitario, i quali hanno trovato una situazione già sotto controllo grazie all’operato delle squadre di soccorso e del personale.

Un ruolo fondamentale nella limitazione della diffusione del fumo è stato svolto dal sistema antincendio dell’ospedale, che l’Ast ha descritto come “tempestivo ed efficace”.

È stato inoltre precisato che i reparti situati ai livelli superiori dell’ospedale non sono stati minimamente coinvolti dall’emergenza. Intorno alle 2:30 del mattino, con il progressivo ritorno alla normalità, il sindaco, il direttore generale e il direttore sanitario hanno lasciato la struttura, esprimendo il loro ringraziamento a tutto il personale coinvolto nell’intervento.

Il coordinamento e i ringraziamenti

Per la gestione complessiva dell’emergenza, sono intervenuti e hanno coordinato le operazioni diverse figure chiave. Tra queste, il responsabile dell’Ufficio tecnico, l’ingegner Tittarelli, affiancato dai dirigenti medici della Direzione medica ospedaliera, la dottoressa Bacelli e la dottoressa Paolorossi.

Il coordinamento ha visto anche la partecipazione del dottor Caroli. L’efficienza della risposta ha permesso di contenere rapidamente l’incidente e di ripristinare la piena funzionalità del Pronto soccorso in tempi brevi, garantendo la sicurezza di tutti i presenti.