Un violento incendio ha colpito un capannone adibito ad autorimessa nel comune di Pero, in via Keplero 19, nella notte tra il 12 e il 13 settembre 2026. Le fiamme, divampate intorno alle 2:30, hanno rapidamente avvolto l'intera struttura, riducendola in macerie e distruggendo numerose autovetture parcheggiate al suo interno, molte delle quali di notevole pregio. Fortunatamente, non si registrano persone coinvolte nell'incidente, un dato che ha permesso ai soccorritori di concentrarsi esclusivamente sulla lotta contro il fuoco.
L'intervento dei Vigili del fuoco è stato imponente e ha richiesto l'impiego di ben dieci squadre, mobilitate per l'intera durata della notte.
La loro azione è stata cruciale non solo per domare il rogo, ma anche per prevenire la sua propagazione a due capannoni limitrofi, scongiurando un danno ancora maggiore. Nonostante gli sforzi, la struttura originale è stata completamente distrutta. Le complesse operazioni di bonifica del sito, volte a mettere in sicurezza l'area e rimuovere i residui dell'incendio, erano ancora in pieno svolgimento nella mattinata del 13 settembre 2026, con aggiornamenti alle ore 11:06 che confermavano la persistenza dei lavori.
Maxi rogo a Pero: autorimessa distrutta e indagini in corso
Il capannone, situato in via Keplero 19 nel territorio comunale di Pero, era destinato a fungere da autorimessa e custodiva al momento del disastro un considerevole numero di veicoli, tra cui esemplari di alto valore economico.
La devastazione causata dalle fiamme è stata totale, trasformando l'edificio in un cumulo di detriti. La gestione dell'emergenza ha visto l'attivazione di un dispositivo di soccorso di ampia portata, con la priorità assoluta di garantire l'incolumità delle persone, obiettivo pienamente raggiunto dato che non si sono registrati feriti.
La professionalità e la prontezza dei Vigili del fuoco sono state determinanti per contenere l'incendio entro i confini del capannone colpito, evitando che le lingue di fuoco potessero intaccare le due strutture adiacenti, che sono state così preservate. Una volta spento il focolaio principale, le squadre hanno proseguito con le lunghe e delicate fasi di bonifica, essenziali per la messa in sicurezza definitiva dell'area.
Parallelamente, la Polizia di Stato, presente sul luogo dell'evento, ha avviato un'indagine approfondita per accertare le cause scatenanti del rogo, che al momento rimangono sconosciute e sotto esame.