Un vasto incendio ha devastato nella notte del 23 settembre 2026 il fienile del maso Vogelhauserhof, situato a Longostagno, sul Renon. Nonostante la rapidità con cui le fiamme hanno avvolto la struttura, il tempestivo e coordinato intervento dei vigili del fuoco ha permesso di salvare sette bovini che si trovavano nella stalla e di impedire la propagazione del rogo al resto dell'edificio.

L'allarme è scattato intorno all'1:17. Quando le prime squadre di vigili del fuoco volontari sono giunte sul posto, il fienile era già completamente interessato dalle fiamme, presentandosi come una struttura ormai irrecuperabile.

La priorità immediata dei soccorritori è stata quella di contenere il fronte del fuoco e di proteggere le sezioni del maso non ancora raggiunte dall'incendio, oltre agli edifici adiacenti, per evitare un disastro di maggiori proporzioni.

L'ampio dispiegamento dei soccorsi

Per fronteggiare l'emergenza, è stato necessario un ampio dispiegamento di forze. Sul luogo dell'incendio hanno operato congiuntamente i vigili del fuoco volontari provenienti da Longostagno, Collalbo, Barbiano, Ponte Gardena e Chiusa. A questi si è affiancato il Corpo permanente di Bolzano, garantendo un supporto fondamentale. L'intervento ha visto anche la partecipazione di diverse squadre della zona, supportate dai vigili del fuoco professionisti di Bolzano e dall'Unione distrettuale.

La sinergia tra i numerosi corpi intervenuti è stata determinante. Questa collaborazione ha consentito di circoscrivere efficacemente il rogo al solo fienile, impedendo che le fiamme si estendessero ad altre parti del maso o agli edifici vicini, che sono stati così preservati dalla distruzione. L'efficacia dell'azione ha dimostrato l'importanza della coordinazione in situazioni di grave emergenza.

Il salvataggio degli animali e le operazioni di bonifica

Durante le concitate fasi dell'intervento, i soccorritori hanno compiuto un'importante operazione di salvataggio: sette capi di bestiame sono stati portati fuori dalla stalla, messa in pericolo dalla vicinanza del fienile in fiamme. Il salvataggio degli animali è avvenuto mentre le squadre erano intensamente impegnate sia nello spegnimento diretto del fuoco sia nel controllo del perimetro del rogo, per evitare ulteriori propagazioni.

Il fienile è stato purtroppo completamente distrutto dalle fiamme, subendo danni irreparabili. Tuttavia, il resto dell'edificio del maso è stato efficacemente protetto e salvaguardato grazie all'azione mirata dei vigili del fuoco, che hanno lavorato senza sosta per ore per domare l'incendio e mettere in sicurezza l'area.

Accertamenti sulle cause del rogo

Le operazioni di spegnimento si sono protratte per diverse ore, richiedendo un impegno costante da parte di tutti i soccorritori. Una volta domate le fiamme principali, le squadre hanno proceduto con la fase di bonifica dell'area. Questa attività è stata cruciale per verificare l'assenza di focolai residui e per garantire la completa messa in sicurezza della zona del maso Vogelhauserhof, interessando il fienile distrutto e le aree immediatamente adiacenti.

Al momento, le cause dell'incendio sono ancora in fase di accertamento. La ricostruzione degli eventi indica che l'emergenza è iniziata nella notte del 23 settembre 2026, con l'allarme lanciato intorno all'1:17 e l'arrivo dei primi vigili del fuoco sul posto poco dopo, a fronte di una situazione già critica.