Un minore di 14 anni è stato fermato dai Carabinieri a Lamezia Terme dopo aver pianificato un'aggressione con un coltello contro la propria docente di italiano. L'episodio, accaduto in un Istituto comprensivo della città, è emerso il 23 settembre 2026, alle 09:37, e ha visto il minore organizzare l'azione attraverso un gruppo Telegram, nascondendo l'arma nei bagni della scuola.
L'intervento tempestivo delle forze dell'ordine ha permesso di bloccare il quattordicenne, sventando così l'aggressione. La ricostruzione degli eventi indica che i Carabinieri sono intervenuti dopo aver intercettato messaggi online collegati al piano.
Sulla vicenda, che ha impedito che l'azione venisse portata a termine nei confronti dell'insegnante, vige uno stretto riserbo.
Il piano di aggressione e la motivazione
Il ragazzo, studente di una scuola media della provincia, si sarebbe presentato a scuola con un'arma da taglio con l'intenzione di colpire la docente di italiano. La motivazione alla base del gesto sarebbe da ricondurre a una bocciatura subita l'anno precedente, della quale il giovane riteneva responsabile l'insegnante.
Il progetto prevedeva una strategia per eludere i controlli all'ingresso: lasciare il coltello nei bagni dell'istituto e recuperarlo in un secondo momento. Questo piano è emerso in una chat Telegram con coetanei, nella quale sarebbero state condivise minacce esplicite e immagini dell'arma utilizzata per l'aggressione.
L'intervento dei Carabinieri e le indagini
L'allarme è scattato quando uno dei ragazzi presenti nel gruppo Telegram, preoccupato dal contenuto dei messaggi e dalle immagini condivise, ha deciso di avvisare le autorità. I Carabinieri sono quindi intervenuti prontamente, bloccando il quattordicenne e prevenendo così gravi conseguenze per la docente.
Nel corso degli accertamenti successivi al fermo, i militari hanno effettuato una perquisizione domiciliare presso l'abitazione del giovane. Durante l'operazione, sono stati sequestrati il cellulare del ragazzo e alcuni capi di abbigliamento. Questi abiti sarebbero stati usati nelle foto pubblicate sui social media e collegate al piano di aggressione.
Gli elementi raccolti, che includono il gruppo Telegram, i messaggi online e le immagini relative al progetto, sono ora al vaglio degli inquirenti.
L'Istituto coinvolto e i materiali sequestrati
L'episodio ha avuto luogo all'interno dell'Istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme, dove il minore avrebbe nascosto il coltello nei bagni. La docente presa di mira insegna italiano. La dinamica ricostruita evidenzia una preparazione meticolosa dell'azione, sventata solo grazie all'intervento delle forze dell'ordine.
Il sequestro del cellulare del giovane e di alcuni abiti, utilizzati per le foto pubblicate sui social, insieme ai messaggi e alle immagini del gruppo Telegram, costituiscono elementi chiave delle indagini in corso, volte a chiarire ogni aspetto della vicenda.