L'inchiesta sul gruppo di telecomunicazioni Ops ha portato all'arresto a Milano di Ciro Di Meglio e Luca Carleo, entrambi raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Di Meglio è stato identificato come ex amministratore delegato di società del gruppo, mentre Carleo ricopriva in precedenza la posizione di ex direttore generale di altre entità societarie dello stesso conglomerato. La notizia di questi provvedimenti, diffusa il 22 settembre 2026, si inserisce nel contesto di un'indagine condotta dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza e coordinata dal pubblico ministero di Milano Nicola Rossato.
Il fulcro delle contestazioni riguarda presunte frodi sul mercato finanziario, per un ammontare stimato in 30 milioni di euro. Gli arresti sono stati eseguiti a seguito di interrogatori preventivi e dopo la decisione della giudice per le indagini preliminari D’Antoni. Il procedimento giudiziario, che aveva già visto perquisizioni e sequestri a luglio, coinvolge due figure che in passato avevano ricoperto ruoli di rilievo all'interno del gruppo Ops, attivo nel settore delle telecomunicazioni.
Il coinvolgimento politico di Luca Carleo
La vicenda assume un ulteriore risvolto a causa del ruolo ricoperto da Luca Carleo all'interno del movimento Futuro Nazionale. Carleo era stato nominato da Roberto Vannacci come responsabile vicario per la Lombardia, con delega per la città di Milano.
Questa nomina era avvenuta poco prima delle perquisizioni e dei sequestri di luglio, eventi collegati alla medesima inchiesta. A seguito di quella fase, Carleo aveva rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico politico. Il suo coinvolgimento nell'indagine milanese sulle presunte frodi finanziarie, culminato nell'ordinanza di custodia in carcere, rimane l'elemento centrale della vicenda, con la decisione cautelare giunta dopo gli interrogatori preventivi e il pronunciamento della gip D’Antoni.
Il ruolo del Nucleo speciale di polizia valutaria
Il Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, tra gli organi investigativi attivamente coinvolti, rappresenta un reparto altamente specializzato del Corpo.
Retto da un generale di brigata, questo Nucleo svolge un'essenziale attività di tutela dei mercati finanziari. Le sue competenze si estendono a settori cruciali quali il contrasto al riciclaggio di denaro, il monitoraggio dei movimenti transfrontalieri di capitali, la vigilanza sull'intermediazione finanziaria, la lotta all'usura, la disciplina dei mezzi di pagamento e la prevenzione del finanziamento del terrorismo.