Dal 14 al 25 settembre 2026, il Golfo di Taranto è il palcoscenico di IT-Smerex 2026, una significativa esercitazione internazionale promossa dalla Marina Militare. L'iniziativa è interamente dedicata alle operazioni di ricerca, soccorso e fuoriuscita da un sottomarino sinistrato, concentrandosi sulla gestione di complesse emergenze subacquee. L'attività si sviluppa nell'area tarantina, coinvolgendo un'ampia gamma di mezzi italiani e alleati in uno scenario addestrativo che simula l'avaria di un sommergibile posato sul fondale, attivando così l'intera catena di soccorso, sia a livello nazionale che internazionale.

L'obiettivo primario di questa esercitazione è la verifica approfondita delle procedure di intervento e di allarme, oltre al rafforzamento dell'interoperabilità tra i diversi assetti subacquei, sia italiani che delle marine alleate. Nel ruolo cruciale di unità sinistrate, impiegate per simulare con realismo la situazione di emergenza, figurano i sottomarini Gianfranco Gazzana Priaroggia e Romeo Romei, protagonisti delle fasi operative che si sviluppano durante l'esercitazione.

Mezzi e Reparti Coinvolti

Le operazioni vedono l'impiego di una varietà di mezzi navali e reparti specialistici. Tra le unità navali italiane coinvolte spiccano la fregata Carabiniere, il cacciamine Termoli e il moto trasporto fari Capri.

Fondamentale è anche la partecipazione delle unità di salvataggio, come l'italiana Anteo della Marina Militare e la turca TCG Alemdar della Marina di Ankara. A queste si aggiunge una motovedetta della Guardia Costiera, che contribuisce al coordinamento delle attività in superficie.

Sul fronte dei reparti specializzati, l'esercitazione conta sulla presenza di personale del Comando Sommergibili e del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) del Comsubin, che interviene con il proprio Nucleo di pronto intervento aviolanciato. Nello scenario addestrativo è inoltre integrato il Distressed Submarine Support Group della Royal Navy, a sottolineare la dimensione internazionale e la collaborazione tra forze armate.

Le attività comprendono un intenso coordinamento tra unità navali, squadre specialistiche, palombari e personale sanitario, tutti chiamati a operare sinergicamente nell'ambito della simulazione di ricerca e soccorso di un sottomarino in difficoltà. L'esercitazione mira anche a verificare i tempi di risposta e l'efficacia del coordinamento tra mezzi navali, componenti specialistiche e personale medico.

Osservatori Internazionali

IT-Smerex 2026 si distingue anche per la significativa presenza di ufficiali osservatori provenienti da numerose marine straniere. Tra i Paesi rappresentati figurano Canada, Cile, Colombia, Grecia, Indonesia, Marocco, Paesi Bassi, Perù, Polonia, Qatar, Romania, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. La partecipazione internazionale si collega alla necessità di consolidare le capacità comuni di intervento in scenari di emergenza subacquea.