Il 30 settembre 2026, presso il Palazzo di giustizia di Torino, è stato discusso il caso di un giovane manifestante colpito da un lacrimogeno durante una manifestazione Pro Pal. Il ragazzo, identificato come Giuseppe Peyron, partecipava pacificamente al corteo quando è stato raggiunto dal lacrimogeno, definito dal suo avvocato come “a lancio teso”. Nonostante la procura abbia proposto l’archiviazione del procedimento, il legale ha richiesto nuove indagini per individuare i responsabili.

L’episodio, documentato da un video, risale al 3 ottobre 2025.

Il giovane si trovava in un gruppo di manifestanti che, secondo gli inquirenti, non stava compiendo gesti violenti. Dietro di loro, altri dimostranti lanciavano oggetti contro le forze dell’ordine. Colpito, il ragazzo si è accasciato a terra, riportando una prognosi superiore ai venti giorni.

La richiesta di indagini approfondite

La discussione giudiziaria ha riguardato la proposta di archiviazione della procura, motivata dal mancato esito delle indagini nell’identificazione degli agenti coinvolti. L’avvocato del giovane ha sollecitato nuove attività investigative, sottolineando che il manifestante non stava commettendo alcun gesto violento al momento dell'impatto con il lacrimogeno.

Subito dopo la caduta del giovane, è scattata una carica che ha coinvolto due suoi compagni, uno dei quali stava tentando di soccorrerlo.

Anche questi due manifestanti hanno presentato denuncia. La posizione del legale mira ad accertare chi abbia esploso il lacrimogeno e a chiarire le successive condotte che hanno interessato i compagni del ferito.

Il contesto della protesta a Torino

Il caso si inserisce nel contesto della manifestazione Pro Pal svoltasi a Torino il 3 ottobre 2025. Precedenti resoconti giornalistici hanno identificato il manifestante come Giuseppe Peyron e hanno collocato la scena in Piazza Castello, facendo riferimento al video che lo mostra a terra. In quel frangente, il ragazzo aveva riferito di essere svenuto dopo l'impatto con il lacrimogeno.