Il torrente Lavagna è nuovamente esondato a Calvari, frazione in provincia di Genova nella Val Fontanabuona, segnando la seconda esondazione in due giorni consecutivi. L'episodio si è verificato il 10 settembre 2026, in un contesto di forti piogge legate all'allerta meteo gialla per temporali, diramata per la Liguria dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure (Arpal). La notizia è stata diffusa da San Colombano Certénoli nel primo pomeriggio.
A seguito dell'esondazione, il sindaco di San Colombano Certenoli, Claudio Solari, ha immediatamente disposto l'evacuazione di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado.
Tra le misure precauzionali adottate, figura anche la chiusura del ponte Rachele Lagomarsino a Calvari, della passerella ciclopedonale di Pian dei Cunei, di tutte le aree ludico-sportive e dei cimiteri presenti sul territorio comunale, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini.
Monitoraggio dei corsi d'acqua nell'entroterra genovese
Le intense precipitazioni hanno colpito in particolare l'entroterra genovese, con effetti significativi nelle valli Fontanabuona e Aveto. Nel Comune di Carasco, il torrente Lavagna ha raggiunto il livello di piena intermedio, una condizione riscontrata anche per il rio Cabanne nel Comune di Rezzoaglio. Arpal ha evidenziato che i livelli idrometrici dei torrenti Lavagna, Trebbia e Aveto sono attualmente in crescita, un segnale della persistenza delle condizioni meteorologiche avverse.
L'analisi di Arpal ha collegato la situazione a una linea di convergenza posizionata in prossimità del monte di Portofino, che si sta lentamente spostando verso est. Questa linea è associata a una struttura temporalesca ben organizzata, localizzata tra le valli Fontanabuona, Trebbia e Aveto. Il quadro descritto include precipitazioni che possono raggiungere un'intensità molto forte, accompagnate da colpi di vento e un'intensa attività elettrica, elementi che contribuiscono all'aggravamento della situazione idrogeologica.
La continuità delle piogge ha spinto Arpal a prevedere un'ulteriore crescita dei livelli, specialmente nelle zone focive dell'Entella, sebbene al momento non siano state rilevate criticità significative sulla rete strumentata.
Per quanto riguarda il torrente Bisagno, è stato registrato un deflusso di morbida, una risposta diretta alle piogge che hanno interessato la testata del suo bacino idrografico. Inoltre, è stata segnalata la presenza di trombe marine al largo delle coste di Santa Margherita Ligure e Portofino, a testimonianza della complessità del fenomeno meteo in atto.
Il contesto dell'allerta meteo in Liguria
L'evento meteorologico attuale si inserisce in un contesto di allerta già attivo. Arpal aveva precedentemente emesso, per il 9 settembre, un'allerta arancione per temporali, valida dalle 13 alle 21 sulle zone B, C ed E del territorio ligure. A questa era seguita un'allerta gialla, che si estendeva fino alle 15 del giorno successivo, a indicare una progressiva ma costante attenzione alle condizioni climatiche.