Maria Ida Santopaolo, farmacista di 29 anni, ha portato la sua toccante testimonianza alla Camera dei Deputati, raccontando il tentativo di femminicidio subito nella notte del 2 giugno a Terranova di Sibari, in provincia di Cosenza. L'incontro, svoltosi a Roma il 22 settembre 2026, ha posto al centro dell'attenzione il drammatico caso della giovane calabrese, aggredita brutalmente sotto casa. Santopaolo ha descritto con lucidità le profonde conseguenze dell'aggressione, andando oltre le ferite fisiche e affermando che la violenza «continua a scavare dentro chi la subisce», lasciando segni indelebili ben oltre il trauma iniziale.

La 29enne ha identificato il suo aggressore come una persona che un tempo considerava «uno dei miei amici più cari». Secondo la sua ricostruzione, l'uomo le ha teso un agguato premeditato sotto l'abitazione, armato di coltelli, in seguito al suo netto rifiuto di intraprendere una relazione romantica. L'aggressione è stata una reazione violenta e inaccettabile al rifiuto opposto da Santopaolo alle insistenti attenzioni e alle pressioni di questo conoscente. La giovane è stata colpita con diverse coltellate, riportando ferite gravi al collo e al volto, che hanno messo a rischio la sua vita.

Le conseguenze psicologiche e la vita dopo la violenza

Nel corso del suo intervento, Maria Ida Santopaolo ha spiegato che, sebbene le ferite fisiche stiano gradualmente guarendo, la sua vita quotidiana ha subito un cambiamento radicale e irreversibile.

Ha rivelato di affrontare un profondo disturbo post-traumatico, caratterizzato da una costante paura di rimanere fisicamente sola e da un timore perenne di subire nuove aggressioni. Ha descritto una condizione di allarme permanente, che le rende difficile dormire serenamente, uscire da sola e, più in generale, recuperare quella tranquillità e quella spensieratezza che un tempo facevano parte della sua esistenza.

La sua testimonianza ha posto un'enfasi particolare sull'importanza cruciale dell'educazione affettiva. Santopaolo ha sottolineato come sia fondamentale introdurre e promuovere un percorso strutturale in contesti chiave come le famiglie e le scuole. L'obiettivo è insegnare il rispetto reciproco, il riconoscimento dei limiti e dei confini dell'altra persona, e l'accettazione incondizionata del rifiuto.

La giovane ha espresso il desiderio e l'impegno di portare la propria dolorosa esperienza nelle scuole, iniziando dalla sua regione, la Calabria, con la speranza di poter estendere questa iniziativa anche ad altre parti d'Italia, per sensibilizzare e prevenire future violenze.

L'iniziativa alla Camera dei Deputati

La conferenza stampa tenutasi alla Camera dei Deputati era stata precedentemente annunciata per martedì 22 settembre 2026, alle ore 13:00, presso la sala stampa di via della Missione 4, a Roma. L'evento era intitolato «Sopravvissuta a un tentato femminicidio: il caso di Maria Ida Santopaolo» e ha rappresentato un momento significativo di riflessione e denuncia. L'iniziativa è stata promossa dalla deputata del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari e ha visto la partecipazione diretta di Maria Ida Santopaolo, presentata come una coraggiosa sopravvissuta a un tentato femminicidio, la cui storia è diventata un simbolo della lotta contro la violenza di genere.