Un'operazione di controllo intensiva condotta dai carabinieri della Compagnia di Siniscola ha portato a un bilancio significativo nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2026 a San Teodoro. L'intervento, mirato a garantire la sicurezza durante la movida estiva, ha registrato due arresti e undici denunce in stato di libertà. L'attività, iniziata alle 21 di sabato 5 settembre, si è protratta fino alle prime ore di domenica 6 settembre, concentrandosi sulle principali aree della vita notturna della località gallurese, con particolare attenzione alle strade adiacenti a una discoteca molto frequentata.

Le verifiche hanno abbracciato un ampio spettro di reati e infrazioni, tra cui la guida in stato di ebbrezza, lo spaccio di sostanze stupefacenti, il porto abusivo di armi, la minaccia e l'oltraggio a pubblico ufficiale. In particolare, i controlli sugli automobilisti hanno evidenziato numerosi casi di conducenti con tassi alcolemici ben oltre i limiti consentiti. L'operazione si è estesa lungo le principali arterie del divertimento notturno e nelle zone di maggiore afflusso, integrando verifiche approfondite su persone e veicoli, in linea con i servizi di prevenzione e repressione svolti regolarmente durante i periodi di alta affluenza legati alla movida.

Gli arresti dei due turisti britannici

I soggetti arrestati sono due turisti di nazionalità britannica, rispettivamente di 33 e 25 anni. Fermati per un controllo di routine, sono stati trovati in possesso di un ingente quantitativo e una vasta varietà di sostanze stupefacenti. Tra queste figuravano cocaina, marijuana, sostanze allucinogene, MDMA, ketamina, hashish e ben 37 pasticche di ecstasy. La diversificazione e la quantità delle droghe rinvenute hanno indotto gli inquirenti a ipotizzare un'attività di spaccio organizzato, riconducibile a un presunto circuito di cessione di sostanze attivo nelle aree della vita notturna.

Il significativo assortimento di stupefacenti sequestrati ha portato a definire il loro possesso come un vero e proprio 'market itinerante dello sballo'.

Durante le concitate fasi dell'operazione, uno dei due giovani ha inoltre opposto resistenza alle forze dell'ordine, tentando attivamente di sottrarsi all'arresto. Entrambi i turisti sono stati successivamente trasferiti presso il carcere di Nuoro, in attesa delle successive disposizioni giudiziarie.

Il divieto di ritorno e le altre denunce

Oltre all'arresto e al trasferimento nel carcere di Nuoro, per i due turisti britannici è stato emesso un divieto di ritorno a San Teodoro per un periodo di due anni. Questa misura restrittiva si aggiunge alle gravi accuse derivanti dal controllo e dal ritrovamento delle sostanze stupefacenti. Le attività di controllo, come accennato, si sono concentrate in modo particolare nelle vie e nelle piazze circostanti la discoteca, considerata un fulcro della vita notturna della località.

Il bilancio complessivo dell'operazione include anche undici persone denunciate in stato di libertà per una serie di diverse ipotesi di reato. Tra queste figurano, oltre ai casi di guida in stato di ebbrezza con tassi alcolemici elevati, anche episodi legati al porto di armi, minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, evidenziando la complessità e la varietà delle infrazioni riscontrate durante i controlli nella movida teodorina.