Matera ha solennemente commemorato l’83º anniversario dell’insurrezione del 21 settembre 1943, un evento cruciale che vide la città ribellarsi all’occupazione nazista. Questa ricorrenza storica è particolarmente significativa, poiché per il suo coraggio Matera è stata insignita della Medaglia d’oro al Valor civile e della Medaglia d’argento al Valor militare. Le celebrazioni hanno visto una vasta partecipazione di autorità civili, militari e religiose, affiancate dai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, dell’ANPI, delle organizzazioni sindacali e del mondo della scuola, a testimonianza del profondo valore collettivo della memoria.

Il sindaco Antonio Nicoletti, nel suo intervento, ha enfaticamente richiamato il valore intrinseco della memoria e il dovere imprescindibile di trasmettere alle nuove generazioni il significato profondo di quanto accaduto 83 anni fa. «I nostri morti sono morti per la libertà, non la loro, ma la nostra», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando il sacrificio per le generazioni future. Nicoletti ha inoltre collegato il ricordo della rivolta del passato alla necessità di un impegno quotidiano per la pace, richiamando con preoccupazione le guerre in corso in Europa, nel Mediterraneo e in altre parti del mondo, evidenziando come la lezione storica di Matera sia più attuale che mai.

Le celebrazioni in città

Il programma della commemorazione ha avuto inizio alle ore 9:00 con la suggestiva deposizione di una corona di alloro presso il cippo di via Lucana. A seguire, un corteo ha accompagnato i partecipanti fino alla Chiesa di San Francesco d’Assisi, dove è stata celebrata una santa messa da Don Angelo Gioia in suffragio delle vittime. Al termine della funzione religiosa, le autorità e le associazioni combattentistiche si sono radunate nuovamente per sfilare in corteo fino a piazza Vittorio Veneto. Qui, l’omaggio ai caduti si è concretizzato con la solenne deposizione di un’altra corona di alloro al Monumento ai Caduti, un momento di profonda riflessione e rispetto.

La significativa partecipazione del mondo della scuola ha conferito alla commemorazione un valore aggiunto, inserendola in un percorso educativo volto alla trasmissione della memoria ai giovani.

Il sindaco Nicoletti ha voluto evidenziare il percorso evolutivo di Matera, dai suoi Sassi riconosciuti patrimonio UNESCO, al titolo di Capitale europea della Cultura, fino alla sua designazione, nel 2026, come Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo. Questi passaggi, ha spiegato, rafforzano la responsabilità della città nel farsi portavoce e promotrice di messaggi di pace e dialogo a livello internazionale.

Il ricordo dei caduti e l'impegno per il futuro

Alla cerimonia è intervenuto anche il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, che ha ribadito il profondo valore civile e storico della data del 21 settembre. Mancini ha ricordato con commozione i 18 cittadini caduti nelle strade della città e le 26 vittime complessive di quelle drammatiche ore.

Nel suo intervento, ha pronunciato parole significative: «La memoria del 21 settembre non è un rito che si esaurisce in un giorno: è un argine», sottolineando come il ricordo debba essere una costante difesa contro l'oblio e un monito per il futuro.