Nelle prime ore dell'alba, la Polizia ha eseguito un'importante operazione che ha portato all'applicazione di sette misure cautelari, comprendenti sia arresti in carcere che ai domiciliari, e di due obblighi di dimora accompagnati da specifiche prescrizioni. Tali provvedimenti, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari (Gip) del Tribunale di Nuoro, si inseriscono nel contesto di un'indagine meticolosa coordinata dalla Procura della Repubblica di Nuoro. L'inchiesta ha permesso di individuare e colpire due distinti gruppi criminali, ritenuti attivi e cooperanti tra loro nel territorio del Nuorese, con le loro attività illecite concentrate prevalentemente tra le località di Gavoi, Ollolai e Lula.
Il primo dei due gruppi, la cui base operativa era localizzata nei comuni di Gavoi e Ollolai, era dedito principalmente alla cultivazione su larga scala e alla successiva cessione di ingenti quantitativi di marijuana. Il secondo gruppo criminale, invece, con il suo epicentro nel comune di Lula, si era specializzato nel traffico di cocaina e nella sua distribuzione attraverso lo spaccio al dettaglio, estendendo la propria rete in tutta la provincia di Nuoro. La sostanza stupefacente, in particolare la cocaina, era destinata soprattutto ai comuni costieri della Baronia, un'area dove le indagini hanno anche accertato la cessione di diverse tipologie di droghe sintetiche.
L'indagine e i sequestri
L'intera operazione investigativa è stata condotta con determinazione dalla Squadra Mobile della Questura di Nuoro, che si è avvalsa della preziosa collaborazione del Commissariato di Gavoi. Le complesse indagini, che si sono protratte per un periodo di circa otto mesi, hanno consentito di documentare in modo inequivocabile l'esistenza di una vera e propria piantagione di stupefacenti, oltre a tracciare la cessione di singole partite di droga che avveniva anche al di fuori dei confini provinciali. Tra gli elementi probatori raccolti dagli investigatori spiccano numerose immagini estrapolate dai telefoni cellulari sequestrati agli indagati. A queste si aggiungono significative riprese aeree della piantagione, le quali hanno permesso di ricostruire visivamente tutte le fasi, dalla crescita delle piante fino alla loro completa estirpazione.
Nel corso dell'intensa attività investigativa, sono stati portati a termine importanti sequestri di sostanze stupefacenti e altro materiale illecito. In particolare, sono stati rinvenuti e confiscati oltre un chilo di cocaina, più di tre chili di marijuana, e quantità minori di hashish e diverse tipologie di droghe sintetiche, quali Mdma ed ecstasy. Gli investigatori hanno inoltre sequestrato una somma di 5.000 euro in contanti e un quantitativo di munizioni detenute illegalmente. A uno degli indagati principali, destinatario di una misura cautelare in carcere, sono state contestate accuse aggiuntive, tra cui la detenzione illegale di arma da fuoco e il grave reato di uccisione di animali perpetrato con particolare crudeltà.
Quest'ultima accusa si riferisce specificamente alla morte di un cane che si trovava all'interno del suo ovile e che aveva da poco partorito una cucciolata.
Le forze impiegate nell'operazione
Per l'esecuzione simultanea delle misure cautelari e delle perquisizioni, è stato mobilitato un imponente dispositivo che ha visto l'impiego di oltre 70 operatori. All'attività hanno preso parte attiva il Reparto Prevenzione Crimine Sardegna e le unità cin.