Consumerismo No Profit ha depositato il 14 settembre 2026 un ricorso al Tribunale civile di Palermo contro Me Contro Te S.r.l., già Pandacorno S.r.l.s., società collegata ai creator digitali Luigi Calagna e Sofia Scalia. L'azione legale è stata avviata in relazione al sito mecontrote.it e all'applicazione omonima, entrambi identificati dall'associazione come ambienti di intrattenimento destinati a bambini e preadolescenti. La notizia è stata diffusa a Palermo il 19 settembre 2026.

L'associazione chiede ai giudici un'azione inibitoria per far cessare pratiche commerciali ritenute scorrette.

Al centro della contestazione vi è la sezione "Negozio", presente sia sul sito che sull'app, che include la call to action "Vai allo shop!" e reindirizza gli utenti a uno storefront Amazon tramite link di affiliazione. Consumerismo sottolinea che Me Contro Te S.r.l. è la società riconducibile alla coppia di creator, seguita da milioni di minori.

Le contestazioni mosse da Consumerismo

Consumerismo sostiene che la struttura del sito e dell'app non garantisca una chiara separazione tra i contenuti ludici e gli inviti commerciali. L'associazione ravvisa una pratica commerciale aggressiva nell'esortazione diretta all'acquisto rivolta ai bambini. Viene inoltre evidenziata una pratica ingannevole per omissione, dovuta alla mancanza di informazioni essenziali riguardanti il venditore effettivo, la natura affiliata del link, le condizioni di vendita, la garanzia, il diritto di recesso e l'assistenza post-vendita.

Nel ricorso viene altresì contestata la presenza di pubblicità occulta, identificata nella commistione non demarcata tra intrattenimento e messaggi commerciali. Consumerismo ha dichiarato di aver segnalato tali criticità all'Antitrust già il 9 giugno 2026, richiedendo anche la trasmissione dei profili privacy al Garante. L'associazione ha poi avviato il ricorso presso il Tribunale civile di Palermo a seguito della mancata risposta alle segnalazioni.

Le richieste avanzate al Tribunale di Palermo

Con l'azione inibitoria, Consumerismo chiede al Tribunale di accertare le violazioni contestate, ordinare la cessazione immediata delle condotte e vietarne la reiterazione. L'associazione sollecita inoltre la conformazione del sito e dell'app entro 30 giorni, prevedendo la rimozione della dicitura "Vai allo shop!" dall'ambiente ludico o, in alternativa, la sua segregazione dietro un filtro d'età.

Tra le ulteriori misure richieste figurano la separazione netta tra contenuti e pubblicità e una identità societaria un