Il premier polacco Donald Tusk ha categorizzato la sparatoria avvenuta nel pomeriggio del 7 novembre 2026 a Cracovia come un caso di terrorismo senza precedenti per efferatezza nella storia della Polonia. L'attacco, che ha profondamente scosso il cuore della città, ha lasciato sul terreno un bilancio tragico di cinque morti e sedici feriti, secondo le cifre aggiornate in serata. Tusk ha rilasciato queste dichiarazioni durante una conferenza stampa convocata d'urgenza, in seguito a un episodio che le autorità polacche hanno immediatamente qualificato come attentato terroristico.
“Non abbiamo mai avuto casi di terrorismo così efferati in Polonia prima d'ora, perché è così che dovremmo definire l'attacco di Cracovia”, ha affermato con fermezza il capo del governo. Tusk ha motivato questa forte definizione legandola direttamente alla natura brutale dell'attacco e all'elevato numero di vittime coinvolte. Nel corso del medesimo intervento, il premier ha inoltre esortato a un'azione rapida e decisa nei confronti di tutte le persone ritenute vicine all'autore dell'attentato, esprimendo la chiara speranza che “tutti i sostenitori dell'attentatore vengano arrestati al più presto”.
La dinamica della sparatoria nel centro storico di Cracovia
L'evento tragico si è consumato nella zona della piazza Rynek Główny, uno dei luoghi più iconici e frequentati del centro storico di Cracovia.
Un individuo, indossando abiti militari, ha aperto il fuoco indiscriminatamente contro la folla mentre si trovava a bordo di un'auto, generando panico e caos. La risposta dei servizi di emergenza è stata immediata e imponente: numerose pattuglie di polizia, ambulanze, squadre di soccorso medico e altri mezzi di emergenza sono confluiti rapidamente nell'area per gestire la crisi. Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza hanno interessato anche le vicinanze della basilica di Santa Maria e la via Dietla, a testimonianza dell'ampiezza e della complessità dell'intervento richiesto.
La polizia ha ricevuto la prima segnalazione relativa a colpi d'arma da fuoco esplosi nel centro della città, dando il via all'operazione.
Successivi aggiornamenti forniti dalle autorità hanno chiarito che l'autore dell'attacco è un cittadino polacco e che, al momento, le forze dell'ordine non sono alla ricerca di una seconda persona coinvolta nell'episodio. È stata inoltre categoricamente smentita la notizia, inizialmente diffusa, riguardante l'uccisione di un agente di polizia durante l'intervento. Le informazioni disponibili hanno confermato che l'attentatore era stato preso in custodia dalla polizia, sebbene non fosse ancora stato specificato con certezza se fosse stato ucciso o meno durante le concitate fasi dell'intervento delle forze dell'ordine.
Il tributo del premier alle forze dell'ordine
Il premier Tusk ha voluto esprimere un sentito e pubblico ringraziamento agli agenti di polizia e a tutti i membri delle forze dell'ordine intervenuti sul luogo dell'attacco.
Ha voluto sottolineare il loro straordinario coraggio e il significativo rischio personale affrontato in una situazione di estrema gravità. Tusk ha ricordato esplicitamente che le forze dell'ordine hanno “rischiato la vita” e, con la loro azione tempestiva e decisa, hanno “salvato molte vite” durante l'emergenza che ha colpito il centro di Cracovia. Questo riconoscimento ufficiale evidenzia il ruolo cruciale e l'eroismo dimostrato dagli agenti nel contenere la situazione e proteggere i cittadini in un momento di grande pericolo.