Un 57enne di origine tunisina, residente a Medicina, nel Bolognese, è stato fermato per tentato omicidio aggravato. L'accusa segue l'aggressione avvenuta domenica pomeriggio, 1 settembre 2026, nella sua abitazione, dove un 28enne italiano è rimasto gravemente ferito. La vittima è stata colpita con un machete. L'aggressione si è consumata all'interno dell'abitazione del giovane, dove vive con la madre.

Le indagini rivelano che il 28enne ha aperto la porta a uno sconosciuto. Il 57enne si è presentato con un pretesto, dicendo di dover consegnare un messaggio per la madre del giovane.

Una volta entrato, l'uomo ha estratto un machete di circa 50 centimetri e ha colpito la vittima. Il ferito, nonostante le gravi lesioni, ha chiesto aiuto ai vicini, che hanno allertato i soccorsi. Il 118 lo ha trasportato d'urgenza all'ospedale Maggiore di Bologna.

Il Ricovero e il Fermo

Il 28enne, in condizioni critiche, è stato ricoverato in Rianimazione al Maggiore di Bologna. Nonostante la gravità del ferimento, non sarebbe più in pericolo di vita. Il procedimento per tentato omicidio aggravato è coordinato dal pubblico ministero Anna Cecilia Sessa.

Dopo l'aggressione, il 57enne è fuggito in bicicletta. I militari del Nucleo investigativo di Bologna e del Nucleo operativo radiomobile di Imola hanno accertato che il machete era stato gettato in un canale vicino all'abitazione.

L'arma è stata recuperata in un canale di bonifica, a meno di un chilometro dal luogo dell'aggressione, elemento cruciale per le prove.

Le Indagini dei Carabinieri

Gli accertamenti collegano il fermato alla madre del 28enne. L'uomo, in Italia dal 1998 e rientrato nel 2023, avrebbe iniziato a molestare la donna dalla scorsa primavera. La madre della vittima, residente a Medicina con il figlio, era oggetto di attenzioni indesiderate. Le molestie includevano telefonate e messaggi non ricambiati. La donna, preoccupata, aveva già segnalato l'accaduto alle forze dell'ordine.

La ricostruzione investigativa suggerisce che, domenica pomeriggio, il 57enne si fosse recato all'abitazione per trovare la donna.

Non avendola trovata, ma imbattendosi nel figlio, avrebbe scatenato la sua furia. L'aggressione con il machete evidenzia una possibile motivazione legata a un'ossessione o a una persistente insistenza verso la madre della vittima, con drammatiche conseguenze per il giovane.