Vasta operazione nazionale contro ambienti suprematisti: Carabinieri del Ros e Digos hanno eseguito perquisizioni a carico di diciassette persone, tra cui quattordici minorenni. L'intervento, datato 25 settembre 2026, ha interessato diverse città italiane, inclusa Trento.

Sequestrate armi bianche (coltelli), vessilli e oggetti con simbologia nazista. Rinvenuto materiale di propaganda, inclusi manuali di auto-addestramento e tecniche per azioni dirette, riconducibile al gruppo The Base. Gli indagati hanno simulato online omicidi di minoranze etniche tramite giochi, elemento chiave degli accertamenti.

Le Forze dell'Ordine Coinvolte

Le operazioni sono state eseguite dai Carabinieri del Ros con il supporto dei Comandi provinciali di Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo e Trento. Hanno partecipato anche gli agenti della Digos della Questura di Verona, coordinati dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione e con l’ausilio delle Digos di Napoli, Benevento e Trento e altri uffici territoriali.

Il sequestro di coltelli, vessilli, oggetti con simbologia nazista e materiale di propaganda è centrale. Manuali di auto-addestramento e tecniche per azioni dirette evidenziano la natura dei contenuti. La prevalenza di quattordici minorenni su diciassette indagati sottolinea la preoccupante diffusione di tali ideologie.

Propaganda Online e Minori: Il Caso di Arezzo

Un'inchiesta della Procura per i minorenni di Firenze rivela un ulteriore contesto: cinque ragazzi della provincia di Arezzo, tutti minorenni e alcuni poco più che quattordicenni, hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini. Sono accusati di propaganda e istigazione a delinquere per discriminazione razziale, etnica e religiosa.