L'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, ha presieduto i funerali di Karol Greco e Giuseppe Bisconti, i due giovani di Belmonte Mezzagno tragicamente scomparsi dopo essere stati travolti da un'auto durante la cronoscalata di Monte Erice. Le esequie si sono tenute il 14 settembre 2026 in piazza Garibaldi, davanti al sagrato della chiesa Madre di Belmonte Mezzagno. I feretri, partiti dalle rispettive abitazioni, sono stati accompagnati da una numerosa folla.

Rivolgendosi ai familiari, l'arcivescovo Lorefice ha menzionato mamma Loredana, papà Ludovico, Emmanuele, Aurora, Luisa (fidanzata di Giuseppe), mamma Giusi, papà Giovanni, Rosario e Andrea, oltre agli altri parenti e amici.

Durante l'omelia, ha pronunciato: «Il vostro dolore è davvero grande. Lo facciamo nostro, tutti, con sincero affetto». L'alto prelato ha sottolineato come questa sofferenza sia condivisa dalla comunità cittadina, parrocchiale e dall'Arcidiocesi di Palermo, rappresentata dalla sua massima autorità.

Il ricordo di altre giovani vittime

Nel corso dell'omelia, Lorefice ha ricordato anche la tragica scomparsa di Salvatore Giglia, giovane di Ciminna, parlando di altre vite stroncate prematuramente. L'arcivescovo ha esteso ai genitori e ai familiari di Giuseppe e Karol un «abbraccio profondo, affettuoso e partecipe», a cui si è unito anche il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli. Ha infine unito il dolore delle famiglie a quello delle comunità riunite per le esequie.

I funerali in piazza

La cerimonia funebre era stata fissata per lunedì 14 settembre 2026, alle ore 16:30, in piazza Garibaldi, con messa presieduta dall'arcivescovo Corrado Lorefice. I due cortei funebri, partiti alle 15:30 dalle abitazioni dei giovani, hanno raggiunto corso Aldo Moro per poi congiungersi e procedere verso la piazza. Le salme di Karol Greco e Giuseppe Bisconti erano giunte a Belmonte Mezzagno dopo le autopsie, effettuate presso l'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo.

Il sindaco di Belmonte Mezzagno, Maurizio Milone, ha proclamato il lutto cittadino. A seguito del tragico incidente, tutte le manifestazioni pubbliche e le celebrazioni per la festa del Santissimo Crocifisso erano state sospese, in segno di partecipazione al dolore della comunità.