A Campobasso, il 13 settembre 2026, una professoressa di matematica amica di Gianni Di Vita è tornata negli uffici della Squadra Mobile nell’ambito del caso Pietracatella. La donna è arrivata in via Tiberio intorno alle 8 ed è uscita circa quattro ore dopo, intorno a mezzogiorno. La nuova audizione si inserisce in un fine settimana di lavoro negli uffici della Questura di Campobasso sul procedimento legato alla morte di Sara e Antonella, avvelenate a dicembre con la ricina.

La professoressa è stata ascoltata come persona informata dei fatti. Era già stata sentita a Ferragosto e poi il 20 agosto, quando si era svolto anche un confronto con Gianni Di Vita.

La riconvocazione è arrivata a circa un mese dalle precedenti deposizioni e rientra nel nuovo giro di audizioni condotto dagli investigatori.

Le altre audizioni in Questura

La professoressa non è stata l’unica persona convocata dalla Squadra Mobile. Ieri pomeriggio è stata sentita a lungo una cugina dell’ex sindaco Gianni Di Vita. Venerdì mattina è tornata in Questura per tre ore anche Laura Di Vita, anche lei cugina di Gianni Di Vita. Nel fascicolo, Gianni Di Vita viene indicato come padre e marito delle due vittime, Sara e Antonella.

Il nuovo ciclo di deposizioni risulta collegato a versioni contrastanti fornite da alcuni testimoni su questioni seguite dagli investigatori. L’attività non si è conclusa con le audizioni del fine settimana; altre convocazioni sono attese nella settimana successiva.

Il contesto dell’inchiesta su Pietracatella

Il caso riguarda Antonella Di Ielsi e la figlia quindicenne Sara Di Vita, morte per avvelenamento da ricina nel dicembre 2025 a Pietracatella, paese molisano legato alla vicenda familiare. Le indagini, nelle informazioni emerse nei giorni precedenti, si concentrano sulle relazioni personali e su presunti motivi sentimentali. La Squadra Mobile della Questura di Campobasso, guidata da Marco Graziano, ha svolto attività anche nelle settimane precedenti alle nuove audizioni.

Nel quadro degli accertamenti sono attesi anche gli esiti degli esami affidati a esperti tedeschi a Berlino su alimenti e reperti prelevati dalla casa della famiglia Di Vita a Pietracatella. In queste ore scade uno dei