Il Comune di Petilia Policastro, in provincia di Crotone, ha espresso il proprio cordoglio e ha voluto ricordare Denise Garofalo, scomparsa l'11 settembre 2026. L'amministrazione comunale, guidata dal sindaco Simone Saporito, ha diffuso un messaggio che richiama la memoria di Lea Garofalo, madre di Denise, entrambe figure simbolo della ribellione alla cultura mafiosa. Il ricordo è partito da un'immagine che ritrae Denise e Lea insieme, un simbolo potente di un legame spezzato ma indissolubile.

Nel messaggio pubblico, il sindaco Saporito e l'amministrazione hanno manifestato «profondo sgomento e dolore» per la morte di Denise.

La giovane donna è stata definita «una giovane vita spezzata, segnata da una storia familiare durissima», una vicenda che si lega indissolubilmente a una delle pagine più dolorose della lotta alla criminalità organizzata. Lea Garofalo, originaria di Pagliarelle, frazione di Petilia Policastro, fu una coraggiosa testimone di giustizia contro la cosca di cui faceva parte il suo ex compagno, Carlo Cosco.

La storia di Lea, fatta di coraggio e sacrificio, culminò tragicamente nel 2009, quando venne uccisa proprio da Carlo Cosco, dopo aver scelto di collaborare con la giustizia. Durante il processo per l'omicidio della madre, Denise Garofalo dimostrò una forza straordinaria, costituendosi parte civile e testimoniando apertamente contro il padre, un gesto di straordinaria determinazione che la rese a sua volta un simbolo.

Il ricordo della comunità e l'impegno per la memoria

Il Comune di Petilia Policastro ha rivolto la sua vicinanza a quanti hanno voluto bene a Denise e a tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno custodito e portato avanti il ricordo di Lea Garofalo e il valore della sua testimonianza. La comunicazione dell'amministrazione sottolinea la dimensione comunitaria del lutto, legando il cordoglio per Denise alla memoria di Lea, donna di Pagliarelle e simbolo della lotta alla 'ndrangheta. Il messaggio attribuito al sindaco evidenzia come la scomparsa di Denise abbia lasciato la comunità «senza parole» e abbia aperto «una ferita nel cuore di Petilia Policastro».

La comunità petilina ha già onorato la memoria di Lea Garofalo nel territorio, dedicandole un monumento che celebra il suo coraggio.

Un ulteriore segno tangibile di memoria è rappresentato dalle pietre d'inciampo collocate nei pressi della chiesa del Carmelo di Pagliarelle. Nel messaggio dell'amministrazione, il richiamo a questi luoghi e simboli resta profondamente collegato alla scelta di custodire la memoria di Lea Garofalo e al valore inestimabile della testimonianza che la donna rese contro la criminalità organizzata, un impegno che la comunità intende continuare a portare avanti con fermezza e dedizione.