La Usl Umbria 2 ha ufficialmente reso noto, in data 26 settembre 2026, l'avvio di approfondite procedure interne di segnalazione, verifica e valutazione. Tale iniziativa è stata intrapresa a seguito del tragico decesso di un neonato. Il piccolo era stato urgentemente trasferito dall’ospedale di Foligno alla terapia intensiva neonatale dell’azienda ospedaliera di Perugia, a causa di gravi complicazioni cliniche insorte immediatamente dopo il parto. La comunicazione, proveniente da Perugia, sottolinea che l'obiettivo primario delle aziende sanitarie coinvolte è la completa e dettagliata ricostruzione del percorso assistenziale seguito dal bambino, al fine di fare piena luce su ogni aspetto della vicenda.
In una nota congiunta, la Usl Umbria 2 e l’azienda ospedaliera di Perugia hanno precisato di aver deliberatamente evitato comunicazioni pubbliche nei giorni immediatamente successivi al decesso. Questa scelta è stata dettata dal profondo rispetto per il dolore dei genitori e dei familiari, ai quali è stata espressa la massima vicinanza. Le direzioni delle due aziende sanitarie hanno mantenuto un contatto costante e stretto sin dalle primissime fasi della tragica vicenda, coordinando ogni azione con la massima sensibilità.
Verifiche interne e la meticolosa ricostruzione assistenziale
Le direzioni dell’Usl Umbria 2 e dell’azienda ospedaliera di Perugia hanno formalmente attivato tutte le procedure previste per la segnalazione, la verifica e la valutazione interna dell'evento.
Questo processo investigativo interno è volto a esaminare meticolosamente ogni singola fase dell'assistenza: dal trasferimento del neonato dall’ospedale di Foligno alla terapia intensiva neonatale di Perugia, fino a tutte le fasi assistenziali e terapeutiche successive alle complicazioni cliniche emerse dopo il parto. Le aziende sanitarie hanno ribadito che la ricostruzione mira a definire in modo estremamente puntuale e trasparente l'intero percorso assistenziale, senza lasciare alcun dubbio.
Parallelamente alle indagini amministrative interne, sono in corso anche gli accertamenti dell’autorità giudiziaria. Le strutture sanitarie coinvolte hanno prontamente assicurato la loro piena e incondizionata collaborazione alla Procura della Repubblica, fornendo tutti gli elementi richiesti per le indagini.
La presidente della Regione Umbria, in un gesto di solidarietà istituzionale, insieme alla direzione regionale Salute e Welfare e alle direzioni della Usl Umbria 2 e dell’ospedale di Perugia, ha espresso pubblicamente la sua “profonda vicinanza e commossa partecipazione al dolore” che ha colpito i genitori e l'intera famiglia, sottolineando il sostegno delle istituzioni.
L'inchiesta della Procura di Perugia: 22 operatori sanitari indagati
Nell’ambito della complessa inchiesta avviata dalla Procura di Perugia, volta a chiarire le esatte circostanze del decesso del neonato, avvenuto il 16 settembre 2026 poche ore dopo la nascita, risultano attualmente iscritti nel registro degli indagati 22 operatori sanitari.
Questo gruppo include 12 medici, otto ostetriche e due infermiere. Il loro coinvolgimento si riferisce alle diverse fasi dell’assistenza prestata al piccolo, che comprendono il momento del parto avvenuto presso l'ospedale di Foligno, il successivo trasferimento urgente del bambino e le_c