La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in seguito alla tragica morte di Andrea Moretti, l'operaio rocciatore precipitato nella notte mentre era impegnato in lavori in quota per l'installazione di un nuovo impianto di illuminazione presso il Colosseo. L'indagine, che si concentra sulle norme relative alla sicurezza del lavoro, è attualmente condotta contro ignoti ed è coordinata dal procuratore aggiunto Antonino Di Maio.

Le indagini sono state affidate ai Carabinieri, i quali stanno procedendo all'acquisizione di una vasta documentazione per accertare eventuali responsabilità.

L'autorità giudiziaria ha inoltre disposto l'autopsia sul corpo del giovane. L'incidente si è verificato mentre Moretti svolgeva le sue mansioni legate alla modernizzazione dell'illuminazione dell'Anfiteatro Flavio.

Gli accertamenti sull'incidente al Colosseo

Andrea Moretti, un operaio rocciatore di soli 22 anni, è caduto da un'altezza stimata in circa 10 metri durante le operazioni di installazione in quota del nuovo sistema di illuminazione del Colosseo. Le verifiche documentali condotte dai Carabinieri rientrano nell'ambito del procedimento aperto per chiarire le esatte circostanze dell'accaduto e per identificare le eventuali responsabilità connesse alla sicurezza sul lavoro nel cantiere.

Il fascicolo d'inchiesta rimane, per il momento, contro ignoti.

L'autopsia sul corpo del giovane è stata disposta come parte integrante degli accertamenti forensi. Gli elementi che gli investigatori stanno raccogliendo riguardano specificamente l'organizzazione del cantiere, le modalità di svolgimento dei lavori e tutta la documentazione utile alla completa ricostruzione della dinamica dell'incidente.

Chi era Andrea Moretti, l'operaio deceduto

Andrea Moretti era originario di Tottea, una frazione del Comune di Crognaleto, situata in provincia di Teramo. Era un operaio rocciatore specializzato nei lavori in quota, una professione che aveva intrapreso seguendo le orme del padre, Fabrizio, il quale aveva svolto lo stesso mestiere per lungo tempo prima di essere costretto ad abbandonarlo circa trent'anni fa a causa di un infortunio.

Andrea lascia il padre Fabrizio, la madre Silvana e le sue tre sorelle maggiori, Laura, Sara e Katia.

Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, Moretti si era trasferito a Firenze per intraprendere gli studi presso l'Accademia di Belle Arti. Successivamente, aveva scelto di dedicarsi prevalentemente al lavoro, trovando impiego in una ditta del suo paese, rinomata per le specializzazioni nei lavori in quota. Questa attività lo aveva portato a operare in diversi cantieri in tutta Italia. Tra le sue passioni più sentite vi erano le montagne della sua terra d'origine, l'equitazione e il tiro con l'arco.