Un’ampia inchiesta coordinata dalla Procura di Napoli ha scosso il mondo dei lavori per la linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari. L'indagine, culminata il 29 settembre 2026 con la notifica di 20 misure cautelari personali e interdittive, si concentra su un presunto sistema di tangenti. Secondo le accuse, imprenditori avrebbero elargito denaro e altre utilità a pubblici ufficiali e incaricati di pubblico servizio. L'obiettivo: ottenere favori nella gestione delle commesse, nella contabilizzazione dei lavori e nei pagamenti dell'opera.

Coordinata dal pm Henry John Woodcock, l'indagine ha rivelato episodi emblematici, come il ritrovamento di denaro contante occultato in modo insolito. Durante un servizio di osservazione natalizio, sono stati scoperti 10mila euro e 4mila euro nascosti in due box natalizi, tra panettoni e biscotti, destinati a soggetti legati alle commesse della Napoli-Bari.

Le presunte utilità: da bonifici a beni di lusso

Il quadro delle contestazioni si arricchisce con una serie variegata di presunte utilità. Tra queste, un bonifico da 18.300 euro sarebbe stato impiegato, in parte, per il pagamento di un appartamento a Roccaraso, configurandosi come contropartita per un trattamento preferenziale nei pagamenti.

Un altro episodio ha rivelato il possesso di 5mila euro in contanti da parte di uno dei soggetti coinvolti. L'inchiesta ha inoltre evidenziato la consegna di plichi contenenti confezioni di prodotti caseari, uno dei quali recava la dicitura "Durc - regolarità contributiva", presumibilmente per dissimularne il reale contenuto.

Le presunte regalie si estendono a beni e servizi di valore. L'elenco include la disponibilità di una Porsche Macan per una vacanza, un trattore tagliaerba del valore di 3.722 euro e l'assunzione di un familiare. Non mancano poi soggiorni, un iPhone, cuffie Bluetooth e persino un'imbarcazione con skipper. Tra i doni natalizi, spiccano cinque orologi di pregio, per un valore complessivo di 19.900 euro.

Tutte queste utilità sono indicate come il corrispettivo dei favori che sarebbero stati garantiti agli imprenditori nei rapporti con le commesse, la contabilizzazione dei lavori e i relativi pagamenti.