La Questura di Napoli ha condotto controlli straordinari nell'area di piazza Garibaldi e nelle zone limitrofe, portando all'individuazione di 34 immigrati irregolari. L'operazione, che ha visto l'impiego di circa 200 poliziotti, ha permesso di identificare complessivamente 150 persone, concentrandosi sul contrasto all'immigrazione clandestina e alla microcriminalità.

I servizi, svolti dalla Polizia di Stato nel corso della settimana, hanno mirato a rafforzare la sicurezza e il controllo del territorio. Tra i provvedimenti adottati per le persone trovate in posizione irregolare, uno è stato l'accompagnamento in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr).

Due minori sono stati affidati a una comunità protetta, mentre per altre nove persone è stato disposto l'accompagnamento alla frontiera, una misura che richiede la convalida dell'autorità giudiziaria.

Provvedimenti e Arresti

Ulteriori due persone hanno ricevuto un ordine di allontanamento dal territorio italiano. Un caso di particolare rilievo ha riguardato l'individuazione di un individuo destinatario di un mandato di arresto internazionale, emesso per un omicidio commesso in Italia nel 2010. L'attività di controllo non si è limitata all'immigrazione, ma ha incluso anche un'intensa azione di contrasto ai reati comuni. Il bilancio complessivo delle operazioni registra quattro arresti. Tra questi, un giovane di 21 anni è stato fermato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre che per il possesso di un'arma.

Un minore è stato denunciato per gli stessi reati. Questi interventi evidenziano l'approccio integrato delle forze dell'ordine, che unisce l'attività amministrativa legata alla presenza irregolare sul territorio nazionale con la prevenzione e la repressione dei fenomeni criminali.

Controlli Quotidiani nell'Area

L'area di piazza Garibaldi e del vicino corso Umberto I è da tempo sotto stretta osservazione. Già il 3 settembre 2026, era stata designata come zona prioritaria per controlli giornalieri, a seguito di un'analisi approfondita sugli episodi predatori che avevano colpito turisti e residenti. Questa decisione era emersa durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che aveva visto la partecipazione dei vertici delle Forze dell'ordine e dei rappresentanti del Comune di Napoli.

I servizi programmati in quest'area strategica mirano all'identificazione di soggetti sospetti o potenzialmente pericolosi, al contrasto del degrado urbano e della microcriminalità, e all'intensificazione delle azioni contro l'immigrazione irregolare.