Una tragica caduta nei boschi di Neirone ha portato alla morte di Caterina Scaglia, 81 anni, mentre era impegnata nella raccolta di funghi insieme al marito. L'incidente è avvenuto lunedì 28 settembre 2026, poco dopo le ore 13, nell'entroterra del Levante ligure, nel cuore del Genovesato. La donna è stata prontamente soccorsa, ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime, rendendo necessario il trasporto d'urgenza all'ospedale San Martino di Genova, dove purtroppo è deceduta nella notte senza mai riprendere conoscenza.

La dinamica dell'accaduto, ricostruita dagli inquirenti, indica che l'anziana è inciampata durante la passeggiata nel bosco, battendo violentemente la testa contro un masso.

La coppia, nota per la sua profonda conoscenza dei boschi della zona, era considerata una grande appassionata di funghi. L'allarme ha innescato una vasta operazione di soccorso che ha coinvolto diverse squadre specializzate, testimoniando la gravità della situazione.

L'ampia mobilitazione dei soccorsi

Subito dopo la caduta, un'imponente macchina dei soccorsi si è attivata per raggiungere la donna nei fitti boschi di Neirone. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti con rapidità il personale medico del 118, i vigili del fuoco, che hanno impiegato anche un elicottero per le operazioni, e il soccorso alpino. A queste forze si sono aggiunte la Croce Verde di Lumarzo, il Soccorso Alpino Tigullio e Val d’Aveto, e l'elisoccorso Drago, che ha svolto un ruolo cruciale nel trasporto aereo.

Le condizioni di Caterina Scaglia sono state giudicate estremamente critiche fin dal primo momento, portando al suo trasferimento d'urgenza in codice rosso verso il nosocomio genovese.

L'ospedale San Martino di Genova è stato il punto di arrivo per la donna, dove è stata ricoverata in condizioni disperate. Nonostante gli sforzi del personale medico, Caterina Scaglia non ha mai ripreso conoscenza, spirando tragicamente nella notte. Il decesso è avvenuto a seguito delle gravi lesioni riportate nell'incidente, verificatosi durante quella che doveva essere una tranquilla uscita per la raccolta di funghi.

Il contesto nel Genovesato: altri tragici episodi

Questo drammatico evento si inserisce in un contesto purtroppo segnato da altri incidenti simili nella stessa area del Genovesato.

Il mese di settembre 2026 ha infatti registrato altri due episodi mortali legati alla raccolta di funghi. A Montebruno, un uomo di 75 anni ha perso la vita, mentre a Torriglia, giovedì 24 settembre, un altro uomo di 70 anni è deceduto in circostanze analoghe. Questi fatti sottolineano la potenziale pericolosità di tale attività, specialmente in aree boschive impervie.

La vicenda di Caterina Scaglia a Neirone rimane un tragico monito. La sequenza degli eventi – l'inciampo, il violento urto alla testa contro un masso e la successiva, massiccia mobilitazione dei soccorsi – culminata nel trasporto d'urgenza all'ospedale San Martino e nel decesso notturno, evidenzia la fragilità della vita di fronte agli imprevisti della natura.