Una nuova querela è stata presentata il 4 settembre 2026 contro il celebre cantante Julio Iglesias. Due sue ex lavoratrici domestiche hanno depositato l'atto presso l'Audiencia Nacional spagnola a Madrid, accusando l'artista di tratta di esseri umani finalizzata al lavoro forzato e alla servitù. Le gravi imputazioni includono anche reati contro la libertà sessuale, i diritti dei lavoratori, lesioni e trattamento degradante. L'organizzazione Women's Link sta fornendo assistenza legale alle due denuncianti in questo complesso procedimento giudiziario.
Le due donne sono state identificate con i nomi di fantasia Rebeca e Laura, scelti per tutelarne l'identità. Le denuncianti sostengono di aver lavorato nel 2021 come domestiche nelle proprietà di Iglesias situate nella Repubblica Dominicana e alle Bahamas. La querela, pertanto, si concentra sul periodo in cui le donne avrebbero risieduto e prestato servizio nelle residenze caraibiche del cantante.
Le gravi accuse contenute nel fascicolo
Nel testo depositato davanti al tribunale spagnolo, Julio Iglesias viene accusato di aver sfruttato la sua posizione di potere e la situazione di vulnerabilità delle due lavoratrici per reclutarle, trasferirle e ospitarle nelle sue proprietà. La denuncia descrive un presunto clima di intimidazione costante e attribuisce al cantante condotte di molestie e aggressioni sessuali ripetute.
A queste si aggiungerebbe l'imposizione di condizioni di lavoro forzate e degradanti, configurando un quadro di grave violazione dei diritti.
Le due ex lavoratrici hanno richiesto specifiche misure di protezione, sottolineando nella loro dichiarazione: “Non meritavamo il maltrattamento fisico, psichico e sessuale che abbiamo subito”. Dal canto suo, Julio Iglesias, noto cantante spagnolo del pop con una carriera che vanta la vendita di 300 milioni di dischi, ha categoricamente negato le accuse di molestie e aggressione sessuale che gli sono state rivolte.
Il precedente procedimento e la questione della competenza
La nuova querela riprende e integra una denuncia precedentemente presentata dalle stesse due ex dipendenti nel gennaio 2026 alla Procura dell’Audiencia Nacional.
Rispetto al precedente atto, l'attuale fascicolo aggiunge l’ipotesi di trattamento degradante e include una dettagliata ricostruzione giurisprudenziale. Quest'ultima è stata elaborata per sostenere la competenza dei tribunali spagnoli a indagare sui fatti denunciati, un aspetto cruciale per la prosecuzione del caso.
La Procura aveva archiviato il procedimento precedente dieci giorni dopo l’apertura delle indagini, senza tuttavia entrare nel merito delle accuse. Con la presentazione di questa nuova querela, sarà ora un giudice a dover valutare se i tribunali spagnoli possano effettivamente procedere con l'indagine sui fatti contestati a Julio Iglesias, riaprendo così il dibattito sulla giurisdizione in casi di presunti reati transnazionali.