La Procura di Milano ha formalmente richiesto il rinvio a giudizio per Emilio Gabriel Valdez Velazco, l'uomo accusato dell'omicidio di Aurora Livoli, la giovane diciannovenne trovata senza vita il 29 dicembre scorso nel cortile di un edificio in via Paruta, nella periferia milanese. La vittima, originaria di Roma e cresciuta nella provincia di Latina, è al centro di un caso che ha scosso l'opinione pubblica. Questa nuova richiesta di processo segue l'avviso di conclusione delle indagini, notificato lo scorso 3 luglio al legale dell'imputato, l'avvocato Massimiliano Migliara.

La decisione giunge dopo il rigetto, per motivi procedurali, di una precedente istanza di giudizio immediato, che avrebbe portato l'uomo direttamente davanti ai giudici senza l'udienza preliminare.

Il fascicolo d'inchiesta è gestito congiuntamente dal pubblico ministero Antonio Pansa e da Letizia Mannella, responsabile del dipartimento dedicato alle fasce deboli. A Valdez Velazco, 57 anni, viene contestato il reato di omicidio aggravato. Le aggravanti specifiche includono la crudeltà nell'esecuzione del delitto, la minorata difesa della vittima e la motivazione legata alla volontà di consumare una violenza sessuale. Tali contestazioni espongono l'imputato alla pena dell'ergastolo. Oltre all'omicidio di Aurora Livoli, l'uomo deve rispondere anche delle accuse di tentato omicidio e tentata rapina ai danni di una diciannovenne di nazionalità peruviana, episodi che si sarebbero verificati in un contesto temporale e geografico prossimo a quello del delitto principale.

Le aggressioni e la ricostruzione investigativa

L'aggressione alla diciannovenne peruviana è avvenuta la sera del 28 dicembre, presso la fermata della metropolitana M2 di Cimiano, un'area non distante dal luogo dove, poche ore dopo, Aurora Livoli sarebbe stata strangolata. Le indagini hanno collegato i due episodi. Valdez Velazco è stato fermato il 30 gennaio con l'accusa di tentata rapina e, nei giorni immediatamente successivi al suo arresto, ha confessato sia l'omicidio che la violenza sessuale ai danni di Aurora Livoli. Spetterà ora al Giudice dell'Udienza Preliminare (GUP) fissare la data per l'udienza preliminare, fase cruciale per decidere sull'effettivo rinvio a giudizio.

La ricostruzione investigativa, dettagliata nella richiesta di giudizio immediato inizialmente depositata nel mese di giugno, delinea un incontro tra l'uomo e la giovane nella metropolitana milanese.

Aurora Livoli, che si trovava a Milano senza un punto di riferimento stabile o una dimora fissa, sarebbe stata poi condotta nel cortile appartato di via Paruta. È proprio in questo luogo che il corpo della ragazza è stato rinvenuto la mattina del 29 dicembre, segnando la tragica conclusione di una vicenda che ha destato profonda commozione.

Il percorso giudiziario e le richieste della Procura

La Procura aveva precedentemente presentato al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) una richiesta di giudizio immediato nei confronti di Valdez Velazco, descritto come un 57enne di origini peruviane. L'obiettivo di tale richiesta era quello di avviare un processo diretto, bypassando la fase dell'udienza preliminare, al fine di accelerare i tempi della giustizia. Tuttavia, come menzionato, questa prima istanza è stata respinta per questioni procedurali, rendendo necessaria la nuova richiesta di rinvio a giudizio che ora attende la valutazione del GUP.